Juventus-Napoli, De Magistris polemico: “3-0 a tavolino è sgradevole”

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Continuano le polemiche su Juventus-Napoli, la partita del mistero. Anche il sindaco di Napoli interviene, definendo il 3-0 a tavolino “sgradevole”.

Juventus-Napoli
Il sindaco di Napoli dice la sua sul posticipo di Serie A (Getty Images)

Non si arrestano le polemiche su Juventus-Napoli, il posticipo di Serie A su cui regna il mistero. Nella giornata di ieri, infatti, abbiamo assistito ad una vera e propria “telenovelas” tra chiamate, mail e comunicati. Da una parte c’è la Juventus che ha rispettato il protocollo del Comitato Tecnico Sportivo, che ricorda che la partita può essere rinviata solo con dieci giocatori in quarantena, dall’altra il Napoli che ha rispettato la decisione di Asl e Regione Campania.

Una vera e propria tiritera che ha suscitato l’interesse di tutti, dai tifosi  fino ad arrivare agli esponenti politici. Così questa mattina si è pronunciato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su quello che doveva essere il posticipo della terza giornata di Serie A. Andiamo quindi a vedere le dichiarazioni del primo cittadino partenopeo su quanto successo nella giornata di ieri.

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Juventus-Napoli, De Magistris tuona: “Il Napoli non aveva alternative”

Juventus Napoli
Uno striscione apparso fuori allo stadio San Paolo (WebSource)

A difesa del Napoli è arrivato anche il primo cittadino Luigi De Magistris. Infatti il sindaco partenopeo ha ricordato che la società azzurra non aveva altra scelta che rispettare la decisione di Asl e Regione Campania. Infatti proprio l’Azienda Sanitaria Locale aveva paventato delle responsabilità penali anche pesanti.

Ma il sindaco del capoluogo campano non si è fermato qui, affermando che assegnare una partita 3-0 a tavolino è davvero sgradevole perchè oramai di calcio c’è poco. Inoltre, sempre il primo cittadino durante l’intervento su La7, nella trasmissione Omnibus, ha affermato: “Perché negli stadi c’è un limite di 1000 spettatori quando se ne potrebbero far entrare 20.000 distanziate di 3 metri e intanto nelle strade ci sono milioni di persone?“.

Il sindaco, infatti, ha ricordato alla Lega di non aver previsto una cosa più che prevedibile. Per De Magistris è impensabile che i calciatori abbiano regole differenti rispetto ai normali cittadini e se i giocatori fossero andati in quarantena non sarebbe successo tutto ciò. Infine il primo cittadino partenopeo, da italiano e da sindaco, si è chiesto cosa si è fatto per evitare che l’emergenza diventi abitudine.

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L.P.

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