Coronavirus, nuove restrizioni in Gran Bretagna: coprifuoco per i pub

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Continua l’emergenza Coronavirus in Gran Bretagna. Il premier Johnson impone coprifuoco per i pub e meno restrizioni per i ricchi: pioggia di critiche.

Coronavirus Gran Bretagna
Boris Johnson impone nuove restrizioni nel paese britannico (Getty Images)

Il leader britannico Boris Johnson continua a scatenare sempre più polemiche per l’operato svolto in emergenza Covid-19. Infatti a causa del Coronavirus, il primo ministro ha imposto nuove misure restrittive in Gran Bretagna. Durante la giornata di domenica, il numero dei nuovi casi nel paese della Regina è tornato a risalire vertiginosamente, con il bollettino che ha riportato la bellezza di 22.961 nuovi contagiati, circa il quadruplo di venerdì.

I vertici del paese hanno spiegato questo aumento di casi affermando che c’è stato un problema nel conteggio, tesi che non ha minimamente convinto il popolo britannico. Infatti solamente due giorni prima i casi oscillavano dai 5mila ai 6mila nuovi positivi giornalieri, e l’incredibile aumento di positivi getta le basi per ogni tipo di sospetto. Ma la vera polemica è emersa a causa delle nuove restrizioni imposte da Johnson.

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Coronavirus, nuova stretta in Gran Bretagna: è subito polemica

coronavirus Gran Bretagna
Non si arrestano le polemiche dopo le restrizioni di Johnson (Getty Images)

Ciò che scatena maggiormente la polemica in terra britannica sono le nuove restrizioni a causa del Covid-19. Infatti Johnson ha imposto il coprifuoco ai pub, che dovranno chiudere alle 22:00. Infatti stando al premier britannico, con qualche drink di troppo si perderebbe la responsabilità dei propri comportamenti sociali. Ma ad allarmare maggiormente la Capitale inglese non è tanto la movida notturna, ma i grandi assembramenti in luoghi chiusi, come ad esempio in metropolitana.

Ma le motivazioni del Primo Ministro britannico non hanno convinto nè il popolo nè gli esponenti politici principali. Infatti per questo motivo sono piovute critiche da parte della frangia dei conservatori liberisti, brexiter e tutti i vari scettici delle nuove restrizioni o di un eventuale lockdown, che però lo stesso Johnson afferma che sia evitabile. Mentre invece alcuni deputati dei Tory sono davvero sul piede di guerra.

Per questo motivo, grazie all’impegno di Steve Baker, i Tory sono riusciti ad avere un importante promessa da parte di Johnson: in caso di nuovo lockdown sarà il Parlamento ad avere l’ultima parola. Inoltre contro Johnson anche alcuni conservatori ribelli pronti a richiamare l’attenzione su quei morti in eccesso non causati da Covid-19. Intanto la soluzione più apprezzata al momento sarebbe quella di un semi-lockdown. Infatti sia i tabloid inglesi, che il mondo della politica britannica, sarebbe pronto ad accettare una nuova serrata parziale.

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L.P.

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