Trapani, niente trasferta a Catanzaro: squadra esclusa dal campionato

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Con la rinuncia alla trasferta di Catanzaro, il Trapano è stato ufficialmente espulso dal campionato. A spiegarne il motivo è stato l’allenatore Di Donato. 

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Il Trapani Calcio sarebbe dovuto scendere in campo nel pomeriggio per la trasferta che vedeva impegnata la squadra contro il Catanzaro. Invece la decisione di far salire sul pullman la squadra, che rappresenta la seconda rinuncia a giocare del Trapani da inizio campionato, ha automaticamente decretato la sua espulsione. Si conclude una vicenda dai tratti surreali. D’altronde nel bilancio del Trapani sono già presenti circa quattro milioni di euro di debiti. A mettere un punto sulla questione è stato l’allenatore Daniele Di Donato che rifiutandosi di accompagnare la squadra in trasferta ha messo definitivamente fine a questa situazione. Ai microfoni di GianlucaDimrazio.com, l’ormai ex allenatore del Trapani ha dichiarato che “mi dispiace tanto per la città, ero venuto a Trapani con la voglia di far bene ma poi le condizioni sono peggiorate. Ho sperato fino alla fine che tutto si potesse risolvere e che il comitato di tifosi “C’è chi il Trapani lo ama” potesse concludere l’acquisto della società da Pellino”. 

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Trapani espulso dal campionato, le dichiarazioni del tecnico Di Donato

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L’uomo era stato richiamato, dato che si trovava ancora sotto contratto, dopo che il nuovo tecnico Biagioni aveva deciso di abbandonare e rinunciare al suo tesseramento. Ma un certo punto, il tecnico ha compreso che era inutile prolungare oltre una situazione che sarebbe comunque finita con l’espulsione della squadra dal campionato. Di Donato racconta che “ho aspettato fino a questa sera e speravo che la situazione si sbloccasse. Con il comitato avrei detto sì e sarei andato a giocare anche con i ragazzini perché c’è un progetto dietro che garantiva continuità. Con Pellino no. Anche se non mi fossi dimesso non credo sarebbe stato possibile andare a Catanzaro. Continuare sarebbe stato solo una inutile agonia – dichiara Daniele Di Donato -, la gente di Trapani non merita tutto ciò e non merita certi personaggi arrivati solo per speculare sulle spalle di altri. Spero che la Federazione in futuro vigili di più. Il Trapani è una grande città e merita rispetto: questo deve essere un nuovo inizio, un po’ come accaduto a Palermo lo scorso anno. Spero un giorno di tornare ad allenare il Trapani, qui ho trovato una città bellissima e delle persone eccezionali”.

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