Sui social con pistole e pugnali, tre ragazzini denunciati

Sui social con le pistole e i pugnali, dei ragazzini italiani sono stati denunciati in seguito al contenuto estremo dei video e delle immagini che postavano online. 

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Polizia (da Pixabay)

I social network sono una realtà relativamente nuova e ancora non del tutto chiara a tutti. Sempre più persone, infatti, ne fanno un uso pessimo, condividendo online cose che non andrebbero mai pubblicate. Da una parte c’è chi per egocentrismo mette davvero tutto sulla propria bacheca, condividendo ogni particolare della propria esistenza. Dall’altra, invece, ci sono persone che fanno cose illegali sui social, e che magari ne condividono immagini e video creando prove che poi saranno utili per incastrarle. E’ proprio quello che è accaduto poche ore fa con due ragazzi di Rimini e uno di Cesenate, con un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. Il gruppo ha condiviso dei contenuti assolutamente illegali sui social, di fatto fabbricando le prove che ora sta usando la polizia per inchiodarli.

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Sui social con pistole e pugnali, tre ragazzini denunciati

I video dei tre ragazzi non erano come quelli di tanti altri milioni di teenager. Non si riprendevano mentre facevano qualche sciocchezza o dicevano cose stupide per divertirsi. I tre, infatti, si filmavano mentre tenevano in mano delle pistole e minacciavano di sparare delle persone. Non solo, venivano inneggiati alcuni rapper e trapper, mentre si insultavano le forze dell’ordine. Insomma, dei filmati non proprio carini ed educativi, che hanno subito attirato l’attenzione di qualcuno, che ha denunciato. Ora i tre sono indagati dalle forze di polizia per i reati di possesso di armi da fuoco, di armi da taglio e per aver inneggiato alla violenza e all’odio. Le prove sono online e sono state ovviamente requisite dalle forze dell’ordine, prima di essere eliminate ufficialmente dalla polizia postale.

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