Nuovo Dpcm ottobre 2020: la stretta del governo

Nuovo Dpcm ottobre 2020: mercoledì prossimo è attesa la nuova stretta del governo. Nel mirino non solo la movida e i giovani

Nuovo Dpcm conte
Un augurio rivolto a studenti, insegnanti e personale scolastico (Getty Images)

Il limite temporale è certo: mercoledì 7 ottobre scaranno le limitazioni e le regole previste dall’ultimo Dpcm voluto dal governo Conte. Ma alle viste ce n’è già uno nuovo del quale in giornata sono trapelate le prime indiscrezioni con misure improntate alla massima prudenza.

L’aumento dei casi di contagio in tutta Italia non ha ancora fatto scattare l’allarme rosso, ma nessuno vuole rischiare di mettere sotto pressione di nuovo gli ospedali. Quindi martedì il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrerà il documento in Parlamento. E al massimo entro il giorno successivo arriverà anche la firma del Premier Conte.

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Movida, arriva la nuova stretta (via Instagram)

Tra le misure principali, la chiusura di tutti i locali come ristoranti, paninerie e bar al massimo entro le 23 (ma potrebbero essere le 22). Vale in settimanma ma anche nel fine settimana, alla luce degli eccessi fatti registrae in estate. Previsto l’impiego dei militari, accanto alle tradizionali forze dell’Ordine, per fare rospattere le regole. Un coprifuoco anti movida che in qualche modo salvaguarda i locali ma mette un paletto.

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Dpcm ottobre: rimane il limite massimo di 1000 spettatori per gli eventi, anche allo stadio

Fase 2 ristoranti
Locali pubblici, chiusura alle 22? (Getty Images)

Sempre per evitare assembramenti previsti, secondo le anticipazioni, ingressi contingentati nei negozi e coperti ridotti al ristorante, oltre alla chiusura delle discoteche. Resterà in vigore il limite delle 1000 persone per tutti gli eventi pubblici all’aperto, dalle paertite di calcio agli altri eventi sportivi, ma anche alle feste popolari.

Scatterà anche di nuvo l’obbligo della mascherina obbligatoria a livello nazionale? Per ora il Premier Conte non  ha ancora risposto, anche se alcune regioni ci hanno pensato o ci pensano.  E ancora, nessuna deroga sulla distanza di almeno 1 metro tra persona a persona e obbligo di lavaggio delle mani con prodotti specifici.

Sui mezzi di trasporto pubblico, la capienza non dovrebbe essere superiore all’80% dei posti a sedere. Le multe per i trasgressori potrebbero aumentare, con un importo minimo di 500 euro (rispetto ai 400 euro attuali) e un massimo di 3.000 euro. Invece gli esercizi commerciali che non faranno rispettare le regole rischiano la sospensioni dell’attività.