Coronavirus, semi-lockdown in un paese della Sardegna: “Misure necessarie”

0
36

Coronavirus, un paese della Sardegna ha deciso di prorogare le misure di semi-lockdown fino al prossimo 7 ottobre. Le parole del sindaco

coronavirus lockdown
Coronavirus, cresce l’emergenza in Sardegna: 4 paesi in semi-lockdown (Foto: Getty)

Da ormai diversi giorni, quattro paesi nel sud della Sardegna sono in “semi-lockdown”. A causa dell’emergenza Coronavirus e dell’impennata dei numeri che è stata registrata nelle ultime settimane, si è deciso di procedere con alcune restrizioni per rallentare la curva dei contagi. Poco fa, il sindaco di Seui – uno dei quattro paesi – ha deciso di prorogare le misure fino al prossimo 7 ottobre.

Stop alle scuole, ai bar, al cimitero e ai negozi non indispensabili, oltre che obbligo di mascherina in tutte le aree pubbliche e private. Sono queste le regole che i cittadini stanno rispettando già da qualche giorno e, salvo sorprese, dovranno continuare a fare fino alla prossima settimana. “Siamo molto dispiaciuti per le attività, ma la salute pubblica deve essere la priorità” le parole del sindaco Marcello Cannas: “Siamo intervenuti proprio in questo senso, speriamo di registrare risultati“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, la “bolla” asiatica: le pesanti differenze politiche con l’Europa

Coronavirus, Crisanti: “Se i numeri aumentano ancora, perderemo il controllo”

coronavirus lockdown
Cresce la preoccupazione per i nuovi positivi (via Getty Images)

Intervistato da Il Fatto Quotidiano, il professor Andrea Crisanti ha parlato dell’emergenza Coronavirus e di come l’Italia la sta affrontando. Sale la preoccupazione a causa dell’incremento di casi registrato nelle ultime settimane. “Se i numeri aumentano ancora, rischieremo seriamente di perdere il controllo” le sue parole: “Con più casi, ci sarebbero più contatti da testare e quindi più tamponi da fare“.

Tra le cause principali che hanno portato a numeri così alti, c’è inevitabilmente la riapertura delle scuole. “C’era da aspettarselo. Con 8 milioni di ragazzi negli istituti, era prevedibile che il tracciamento andasse in sofferenza” ha spiegato, aggiungendo: “Bene con i test. Se continuiamo su questi livelli, vuol dire che stiamo controllando il virus“.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Milano, l’allarme del vicesindaco: “La Regione non ci dà i vaccini”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui