Conte: “Se perdiamo sfida su Recovery Fund tutti a casa”

0
28

Per il premier Giuseppe Conte l’attuazione del Recovery Fund è il vero banco di prova del suo esecutivo. Non riuscirci sarebbe un fallimento per l’intera comunità. 

Getty Images

All’attuazione del Recovery Fund è strettamente legata la sopravvivenza di questo governo. Queste le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della Fiera del Levante che si è tenuta a Bari. Il premier ha infatti spiegato che perdere questa sfida in Europa “sarebbe un fallimento dell’intera comunità. Non ce lo possiamo permettere”. Il riferimento è alle dichiarazioni del primo Ministro olandese Mark Rutte che alcuni giorni fa ha affermato che potrebbe non firmare l’intesa raggiunta a Luglio, nel caso in cui non fosse soddisfatto del Consiglio Europeo che si terrà il 15 Ottobre. Ma Conte guarda già avanti e pensa invece a fare il possibile in modo che il nostro paese sia pronto quando arriveranno i fondi europei. Per questo a suo parere è necessario “dotarci di uno strumento normativo dedicato per un canale preferenziale, predisporre i meccanismi che ci consentiranno di realizzare nei tempi certi i progetti programmati. Riuscire a spendere le risorse, e spenderle bene”. 

Leggi anche: Decreto sicurezza, Conte: “Da lunedì nel Cdm, protezione a tutti”

Conte: “Con i soldi del Recovery Fund interverremo su divario Nord-Sud”

Getty Images

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se l’Italia stia ancora pensando di aderire al Mes il premier ha risposto che “sono mesi che mi chiedono del sistema di finanziamento dei progetti per la sanità. Concentriamo la discussione pubblica sui contenuti piuttosto del piano e le sue priorità”. A suo giudizio inoltre, l’arrivo delle risorse previste per il Recovery Fund, daranno anche all’esecutivo una possibilità concreta per agire e cercare di diminuire il divario economico tra Nord e Sud. Un problema endemico nel nostro paese, che in questo momento storico necessita della massima attenzione da parte del governo in quanto ci sono “molti apprezzabili propositi che però si sono scontrati con la dura realtà del Sud, che ha visto il Sud allontanarsi ancor di più dalla vita produttiva del Paese. Allora perché oggi deve essere cambiato qualcosa? Oggi ci sono le condizioni per realizzare finalmente una svolta. E il motivo è che non è mai successo che si sia offerta a noi un’occasione unica, senza precedenti, non solo di incidere sul divario Nord-Sud ma per fare del Sud l’avamposto del rilancio dell’Italia intera”.

Leggi anche: Caso Gregoretti, Salvini oggi a Catania: parte l’udienza preliminare

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui