Coronavirus, Locatelli: “Il virus non ha perso potenza, c’è preoccupazione”

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Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha fatto il punto in merito alla situazione legata alla pandemia da Coronavirus

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Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Repubblica per commentare la situazione legata al Covid-19.

La curva epidemica in Italia è nuovamente in costante crescita ed in molti temono un nuovo lockdown. L’esperto ha chiarito che “i numeri in Italia non possono non essere guardati con preoccupazione, nonostante la situazione sia migliore che in altri paesi. Dobbiamo allertarci ma non allarmarci. Inoltre, il lockdown non lo rivivremo”.

Un nuovo blocco totale “non si prende in considerazione”, soprattutto perché il paese è preparato e presto “arriveranno vaccini e medicinali efficaci come gfli anticorpi monoclonali”.

Riguardo l’aumento della curva epidemica, la riapertura delle scuole non incide. “Non sta ancora impattando sul numero di contagi. E’ passato poco tempo e comunque vi sono misure stringenti – afferma Locatelli – e percorsi di sicurezza per personale e studenti. Non ho la sfera magica, ma la partita giocata negli istituti terminerà con un risultato positivo”.

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Coronavirus, situazione peggiore al Sud: la spiegazione

vaccino coronavirus

I dati ieri sono tornati oltre 2500 dopo cinque mesi e peggiora la situazione anche nelle terapie intensive: “I numeri stanno aumentando, siamo quasi a 300 ricoverati mentre negli scorsi mesi eravamo scesi sotto i 50. Questo dato testimonia come la potenza del virus non sia mutata e possa provocare gravi danni. E’ la più evidente, purtroppo, smentita di chi affermava che il virus ha perso potere”.

Sulla situazione che è diventando più critica al Sud rispetto al Nord: “Probabilmente una sorta di rilassamento, per certi versi anche comprensibile dopo la fine del lockdown, ha favorito la circolazione tra le regioni anche al Sud. Ripeto che, fin quando non c’è il vaccino, dobbiamo convivere con il virus e comportarci nel modo più responsabile e prudente”.

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