Coronavirus, il ministro Speranza: “No a un nuovo lockdown”

Coronavirus, il ministro Speranza: “No a un nuovo lockdown”. Il governo sta lavorando per evitare un nuovo blocco totale

Ministro Speranza
Coronavirus, il ministro Speranza: “No a un nuovo lockdown” (Foto: Facebook)

I numeri del Covid-19 continuano a far paura in tutta Europa. Migliaia di nuovi contagi ogni giorno stanno impensierendo i governi dei vari Paesi che devono far fronte alle difficoltà del sistema sanitario nell’affrontare la nuova ondata di malati. Per ora i dati relativi alle terapie intensive rimangono sotto controllo, palesando una forza del virus inferiore rispetto a quanto riscontrato a marzo. L’arrivo della stagione invernale però, non dovrebbe essere d’aiuto in tal senso. La classica influenza rischi di mischiarsi ai sintomi del coronavirus creando un’allerta generalizzata difficile da gestire. In altri continenti come l’Oceania, si è stati costretti a ripristinare un lockdown completo per limitare le infezioni e non far degenerare la situazione. Ora anche in Europa, soprattutto Spagna, di torna a parlare di blocchi completi dovuti al rialzo dei casi.

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Coronavirus, il ministro Speranza: “Stiamo lavorando per evitare un nuovo lockdown”

Roberto Speranza
Coronavirus, il ministro Speranza: “No a un nuovo lockdown” (Foto: Facebook)

In Italia fino a questo momento i lockdown sono stati solo locali. In Sardegna ad esempio si è assistito ad una chiusura di alcuni comuni dove i contagi erano tornati sopra una soglia critica. Il Governo ha più volte ribadito che se si riuscirà a contenere i focolai in aree circoscritte potrà essere scongiurato il ricorso ad un blocco totale come lo scorso inverno.

Una volontà che è stata ribadita questa mattina anche dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Stiamo lavorando per evitare di dover ricorrere ad un lockdown totale. Monitoriamo giorno per giorno con grande attenzione l’evolversi della situazione per non farci trovare impreparati“.

Poi aggiunge: “Oggi i numeri dell’Italia sono di gran lunga migliori rispetto al resto d’Europa ma ciò non deve farci stare tranquilli. Va mantenuto altissimo il livello di attenzione, continuando a gestire bene la situazione sul territorio. Se riusciremo a prevenire lo scoppio dei focolai il rischio lockdown verrà scongiurato“.

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