Vaccino Oxford anti Covid, l’Europa pronta per i primi test

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Vaccino Oxford anti Covid-19, l’Europa sarebbe pronta per dare un’accelerata con i primi test decisivi in vista dell’utilizzo

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Vaccino Oxford anti Covid-19, la sperimentazine continua (archivio Getty Images)

Forse il passo decisivo per il primo vaccino operativo contro il Covid-19 sta per arrivare. secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg qeuesta sera infatti l’Agenzia Europea per il Farmaco starebbe per cominciare l’esame del vaccino contro il Coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca. Una rivcerca alla quale partecopa anche l’Italia e che sarebbe quindi vicina ad un risultato.

Un svolta in arrivo dopo che un mese fa la sperimentazione era stata stoppata per alcuni problemi manifestati da uno dei volontari al quale era stato somministrato il vaccino. Ora però sembra tutto risolto, tanto che entro la fine di questa settimana la procedura dell’esame potrebbe essere avviata.

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Vaccino anti Covid-19. Europa vicina ad un risultato (Getty Images)

Le autorità britanniche, dopo il problema di salute manifestato da un volontario, avevano aspettato solo qualche giorno per riprendere l’esame del vaccino. Lo stesso è stato in altri Paesi come Brasile, Sudafrica e India ma non negli Stati Uniti. Secondo Bloomberg sarà  adottata la stessa procedura utilizzata in aprile per valutare l’efficacia del Remdesivir. Per adesso però AstraZeneca, che dovrebbe produrre il vaccino dopo il via libera definitivo, non ha voluto commentare le indiscrezioni.

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Vaccino anti-Covid, anche quello di Moderna sta entrando nella fase decisiva della sperimentazione

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Anche il vaccino di Moderna avanza (Getty Images)

Intanto però sta andando avanti anche la ricerca sul vaccino anti-Covid viluppato dall’azienda statunitense Moderna, arrivato alla fase 3 della sperimentazione. Le ultime risposte sono che è in grado di produrre una risposta immunitaria congemiale negli anziani con effetti collaterali ‘prevalentemente lievi o moderati’.

Dati pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’, per uno studio che ha interesssto 40 persone sopra i 56 anni. A loro sono state somministrate due dosi a distanza di circa un mese. La risposta degli anticorpi è simile a quella già riscontrata nei volonari tra i 18 e i 55 anni e quindi il risultato è confortante.

Il vaccino di Moderna è uno di quelli più vicini all’approvazione finale,  come sono anche altro sei compreso quello di AstraZeneca. In teoria quello più vicino alla commercializzazione è il vaccino russo, sul quale però al momento non c’è nessuna certezza se non quello che comunica il Cremlino.

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