Londra, donna versa detersivo nel caffè del suo superiore: condannata

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A Londra una dipendente ha messo alcune gocce di detersivo all’interno del caffè della sua superiore. I dettagli.

Caffè napoletano
Caffè napoletano

È successo a Londra, in Inghilterra. Qui una dipendente, dopo vari litigi avuti con la sua superiore, ha voluto vendicarsi mettendo alcune gocce di candeggina all’interno del suo caffè.

La colpevole, Aurora Iacomi, dipendente di una ditta che si occupa delle pulizie nelle stazioni di Londra, è stata condannata a dieci mesi di reclusione.

La donna ha voluto giustificare la sua azione definendola “uno scherzo rivolto alla sua superiore”. I giudici però non hanno creduto alle sue parole in quanto tra Aurora e la sua superiore, Angelina Raychinova, non scorreva buon sangue.

La superiore, con una certa frequenza umiliava la sua subalterna davanti ai suoi colleghi nella stazione di Fenchurch Street a Londra. Nel processo si è fatta luce sulla questione ed i giudici hanno accertato che tra le due vi erano rapporti tesi che duravano da molto tempo.

Lo scorso Aprile, secondo quanto emerso dalle ricerche, tra la superiore e la sua subalterna c’è stato uno scontro più violento del solito. Anche questa sfuriata è avvenuta davanti agli occhi dei colleghi.

Da quel momento la Iacomi si sarebbe sentita “sminuita e umiliata” e stando alla ricostruzione effettuata dai magistrati, la vendetta della dipendente si sarebbe consumata nel seguente modo.

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Londra, donna versa detersivo nel caffè del suo superiore: condannata

Caffè (Getty Images)

La Raychinova, nei giorni scorsi si era assentata per pochi istanti e aveva lasciato la sua bottiglietta nei locali della stazione usati dall’impresa di pulizie.

Al suo ritorno la donna ha attinto alla sua bottiglia facendo un sorso di caffè. Immediatamente la superiore ha avvertito una sensazione di bruciore alle labbra e ha sputato subito la bevanda.

La Raychinova, ai magistrati ha spiegato che la bevanda odorava di candeggina. In seguito, dopo aver sottoposto ad analisi la bevanda, è emerso che nel caffè era stato aggiunto un liquido detergente usato solitamente per rimuovere i graffiti.

La subalterna, Aurora Iacomi, dopo aver inizialmente negato di aver commesso tale azione, all’arrivo della polizia ha ammesso le sue colpe facendo passare tutto come uno scherzo. La donna, accusata di tentato omicidio è stata condannata a 10 mesi di reclusione.

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