Codice della strada, arriva la riforma: ecco come cambierà

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La riforma del Codice della strada comincia alla Camera dei Deputati l’iter per la sua approvazione: cambia il tempo del giallo ai semafori e c’è l’obbligo del casco in bici.

Autostrada con traffico

Il testo dovrà essere esaminato dalla Commissione Trasporti della Camera nuovamente, ma le novità del Codice della strada vengono rese già note. La discussione sul provvedimento dura da più di dieci anni. Questa volta, se sarà superato l’esame della Commissione, si potrebbe arrivare alla sua formulazione definitiva.

Viene introdotto il termine “utenza vulnerabile” per indicare chi guida mezzi a due ruote o monopattini, nonché i disabili e i pedoni. Le strisce pedonali potrebbero lasciare il posto a dei veri e propri dossi alti quanto il marciapiede, che potrà essere colorato. Ci saranno anche i percorsi pedonali e aree di sosta dedicate alle donne in dolce attesa o alle mamme con i loro neonati.

I cartelli luminosi potranno veicolare anche campagne sociali per sensibilizzare i guidatori alla prudenza e al rispetto dei pedoni. Le strisce blu saranno sempre senza oneri per i disabili, chi invece userà i posti dedicati loro senza averne titolo avrà multe più salate che potranno arrivare a 673 euro con quattro punti sottratti alla patente.

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Nuovo codice della strada: novità anche per le sanzioni

Il pedone che attraversa la strada avrà sempre la precedenza sulle automobili, inoltre le strisce pedonali avranno dei led luminosi che si attiveranno al passaggio delle persone per segnalare il pericolo agli automobilisti. L’obbligo della cintura di sicurezza viene abolito per per persone operate agli intestini o allo stomaco, mentre i mezzi meccanici dedicati ai disabili potranno passare sulle piste ciclabili e sui percorsi pedonali. Chi viola lo stop al passaggio a livello potrà avere un’ammenda fino a 666 euro.

Se il passeggero di una moto o di uno scooter non indosserà il casco, la responsabilità sarà del conducente. Gli autobus scolastici dovranno dotarsi di cinture di sicurezza per ogni sediolino. Anche in automobile, se il passeggero non indosserà la cintura di sicurezza, la responsabilità sarà dell’autista (tranne nel caso si tratti di un driver di taxi o NCC).

Chi sarà trovato a usare il telefonino alla guida potrà avere una sanzione fino a 1697 euro e la patente sospesa fino a due mesi con decurtazione di cinque punti. Nel caso si venga multati una seconda volta per l’uso dello smartphone, la sanzione potrà salire a 2588 euro e la patente potrebbe essere sospesa per tre mesi con dieci punti decurtati. Due punti saranno decurtati dalla patente anche se si parcheggerà nei posti riservati alle auto elettriche.

Viene introdotta la possibilità di effettuare il drug-test sulla saliva degli autisti sottoposti a controllo. I veicoli ibridi, invece, non potranno accedere alle Ztl, privilegio riservato solo alle auto elettriche. La pubblicità privata sui propri veicoli è vietata se veicola messaggi discriminanti per genere, sesso, religione, etnia o che richiamino alla violenza.

La luce del semaforo giallo dovrà durare almeno tre secondi, mentre i bambini sotto i dodici anni sarà obbligatorio indossare il casco in bici. Sarà obbligatorio per vigili e ausiliari alla sosta lasciare le multe sui veicoli sanzionati, in modo da permetterne il pagamento senza spese della notifica.

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