Napoli, faida di Scampia: ci sono nuovi arresti

Il GIP di Napoli ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare per un omicidio avvenuto nel 2008 e direttamente collegato alla seconda faida di Scampia. 

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Nella giornata di oggi il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli ha eseguito una misura di custodia cautelare nei confronti di quattro persone. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli a conclusione dell’indagine portate a termine dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Le quattro persone sono state indagate per l’omicidio di un uomo di nome Ciro Maisto, avvenuto nel 2008 in una villa comunale di Secondigliano. Secondo gli inquirenti, i quattro indagati risulterebbero i mandanti ed esecutori materiali di questo crimine. L’inchiesta, da un punto di vista temporale, si inserisce in una vicenda conosciuta come “ la seconda faida di Scampia”. 

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Napoli, seconda faida di scampia: Marco di Lauro indagato come mandante

Si sostiene Maisto avesse deciso di mettere in discussione la leadership del clan capeggiato in quel momento da Marco Di Lauro, che nonostante risultasse latitante, riusciva comunque ad esercitare controllo sul territorio. A quel punto i vertici del gruppo criminale, avrebbero deciso di uccidere Maisto per paura che collaborasse con le forze dell’ordine o che decidesse di aderire al clan degli scissionisti.

La vittima che a quanto risulta, era un esponente di rilievo all’interno del clan, è stato in prossimità del Rione dei Fiori, considerato il quartier generale del clan Di Lauro. È stato attirato sul luogo con l’inganno per essere poi ucciso con vari colpi di arma da fuoco. Tra le persone a cui è stata indirizzata la custodia cautelare c’è anche Marco Di Lauro in qualità di mandante dell’omicidio. L’uomo era stato arrestato nel 2019 dopo 15 anni di latitanza. Al momento del suo arresto, figurava nell’elenco dei latitanti più ricercati e pericolosi a livello nazionale.

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