Morto Peppino Caldarola: è stato giornalista ed ex parlamentare

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A 74 anni è morto a Roma Peppino Caldarola, figura che per decenni ha caratterizzato il percorso politico del centrosinistra

Morto Pweppini Caldarola, giornalista ed ex parlamentare (Twitter)

Oggi al Policlinico Umberto I di Roma, dopo una breve malattia, è morto a 74 anni Peppino Caldarola che per molti anni è stato figura di riferimento per la sinistra italiana. Gli inizi nella sua Bari, dove era stato dirigente del Partito Comunista e poi segretario cittadino fino al 1977. Prima però era stato anche redattore della casa editrice barese Laterza dal 1968 al ’72.

Da lì in poi ha alternato la carriera di giornalista a quella di politico, sempre fedele alle sue idee come hanno riboscoiuto anche gli avversari. Per anni Caldarola è stato vice direttore di Rinascita, ma anche fondatore e primo direttore di Italiaradio.

Dopo lo scioglimento del Partito Comunista, ha aderito al Partito Democratico della Sinistra e in seguito ai Democratici di Sinistra. E in questa nuova fase dal 1996 al 1998, ma successivamente anche dal 1999 al 2000 è direttore del quotidiano l’Unità.

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Morto Caldarola, il commosso ricordo dei compagni di partito

Nel 2001 Peppino Caldarola è stato eletto alla Camera dei deputati  per la circoscrizione Puglia, con la lista dei DS ed è stato riconfermato deputato nel 2006, con la lista dell’Ulivo. In particolare, è stato membro del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi segreti e è membro della commissione Affari esteri e comunitari.

Nel 2007 la frattura con i DS, alla vigilia del congresso di scioglimento del partito. Poi, con Veltroni segretario del PD è tornato nel partito lasciandolo definitivamente in occasione dell’annuncio dell’alleanza elettorale con l’ex magistrato Di Pietro.

Dal 2002 al 2012 ha anche collaborato con il quotidiano Il Riformista ed è stato direttore responsabile della rivista ItalianiEuropei.  Poi successivamente ha scritto per Lettera43, per la rivista Formiche e per il sito Strisciarossa.it lavorando fino a qualche mese fa.

Ciao Peppino. pic.twitter.com/N6dlH1hGjR

— walter veltroni (@VeltroniWalter) September 21, 2020

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, lo ha ricordato così su Twitter: “La morte di Peppino Caldarola è una grande perdita. È stato direttore dell’Unità in anni difficili, punto di riferimento per intere generazioni, spirito critico e osservatore acuto. Mi mancherà”.  E Roberto Speranza, ministro della Salute. “Lascia un grande vuoto. Mi mancherà la sua intelligenza critica”.

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