Proteste in Thailandia, migliaia di persone contro la monarchia: vogliono democrazia

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Saranno oltre 50 mila le persone che protesteranno in Thailandia contro il governo che sostiene la monarchia: chiedono più democrazia.

La famiglia reale della Thailandia

Una marcia all’alba che avrà come punto di arrivo il palazzo del governo a Bangkok. La lista delle richieste parte dallo scioglimento del parlamento e le dimissioni dell’Esecutivo vicino ai monarchi. La protesta chiede anche l’indizione delle elezioni e la modifica della Costituzione, con l’abolizione della monarchia.

Secondo le previsioni di chi ha organizzato la manifestazione, l’adunata sarà la più grande degli ultimi decenni in Thailandia. Già nel corso della giornata, migliaia di studenti hanno occupato l’Università Thammasat, simbolo delle proteste avverse al governo militare del paese e dove nel 1976 già furono massacrati centinaia di manifestanti.

L’obiettivo è arrivare al giardino sotto il Palazzo del Re, il sultano Maha Vajiralongkorn che da tempo si trova in esilio in Germania con il suo harem e non si interessa minimamente dei destini del suo popolo. Già 20 mila manifestanti si sono radunati sul posto, in attesa dalla grande massa di altre persone attese per le ore serali. Il corteo ripartirà alle prime luci del mattino, per giungere al palazzo di governo.

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Manifestazioni in Thailandia dopo dieci anni di legge marziale

Indossano quasi tutti mascherine e guanti, hanno cartelli e recitano slogano contro il presidente Prayuth Chan-ocha. Alcuni gruppi di manifestanti hanno anche sradicato le transenne davanti il Palazzo del Re.

Le proteste vanno avanti da luglio, leader del movimento è Arnon Nampa, avvocato e attivista per i diritti delle persone. Dalla piazza si leva anche un ultimatum: vogliono la caduta del governo entro ottobre, oppure minacciato di occupare il palazzo del re.

Proprio oggi ricorre l’anniversario del golpe che portò alla caduta del governo di Thaksin Shinawatra nel 2006. Il presidente era sotto accusa per reati come abuso di potere e corruzione, da allora vive tra Londra e Dubai, oltre ad aver preso la cittadinanza nel Montenegro.

Il governo militare che si è insediato a seguito del colpo di stato ha instaurato nel 2006 la legge marziale sotto la guida del generale Surayud Chulanont. Molti dei supporter di Thaksin Shinawatra sono tra i leader del movimento di protesta e indossano sempre camice rosse, mentre i vecchi sovversivi che da dieci anni si battono contro tutti i governi instaurati e contro la corruzione indossano camice gialle.

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