Covid-19, anche il Veneto riapre gli stadi: ecco l’ordinanza 

Covid-19, anche il Veneto riapre gli stadi. Dopo l’iniziativa dell’Emilia Romagna ufficializzata ieri, è giunta quest’oggi anche l’ordinanza del governatore Luca Zaia che anche ha riaperto parzialmente gli impianti. 

Bentegodi di Verona

Dopo l’Emilia Romagna, ora anche il Veneto riapre parzialmente gli stadi. Il governatore Luca Zaia ha infatti firmato un’ordinanza valevole fino al prossimo 3 ottobre, con la quale si autorizza alla riapertura degli impianti sportivi al pubblico seppur con una capienza minima. Precisamente saranno massimo 1.000 le persone che potranno accedervi, proprio come accadrà già in questo weekend per Parma-Napoli e Sassuolo-Cagliari di domani.

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Luca Zaia (Foto: Getty)

Covid-19, anche il Venero riapre gli stadi

Per gli ambienti chiusi, come ad esempio i palazzetti dello sport, il limite cala a 700 presenze massimo. In ogni caso bisognerà munirsi ovviamente delle mascherine, sarà vietato seguire l’evento in piedi così come cambiare il posto assegnato e sarà necessario il doveroso distanziamento sociale. Non sarà possibile portare striscioni e bandiere e l’ingresso e l’uscita saranno coordinate dagli steward presenti.

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Le Regioni dunque anticipano il Governo, il quale non si era ancora pronunciato ufficialmente sulla vicenda. Un’apertura in tal senso era giunto dal ministro Vincenzo Spadafora qualche giorno fa in merito a una possibile riapertura per inizio ottobre, ma tutto solo previa l’autorizzazione del Comitato tecnico scientifico. Il Premier Giuseppe Conte, lo scorso 5 settembre, aveva considerato “inopportuno” pensare di riaprire gli stadi e ora non si esclude anche uno scontro politico.

L’ordinanza è stata emessa “in attesa delle linee guida di competenza statale relative ai campionati nazionali e internazionali”, come si legge nel testo. Perché nonostante l’intervento statale dello scorso 7 agosto, prorogato fino all’8 ottobre, secondo l’amministrazione veneta “sussistono i presupposti per autorizzare lo svolgimento delle partite dei campionati nazionali alla presenza del pubblico nel rispetto delle disposizioni specificate nel dispositivo”.

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