Alexei Navalny avvelenato in hotel, lo staff: “Abbiamo le prove” 

Alexei Navalny è stato avvelenato in hotel e non nell’aeroporto: lo annunciano i collaboratori dell’oppositore russo. Secondo quanto riferito e postato su Instagram, ci sarebbero delle prove che certificherebbero il tutto. 

Alexei Navalny
Alexei Navalny, i medici vietano il trasferimento (photo Getty)

Alexei Navlny è stato avvelenato nella sua stanza dell’hotel e non all’aeroporto: lo sostengono i suoi sostenitori su Instagram. Secondo quanto riferito, la materia chimica era stata nascosta all’interno di una delle due bottigliette offerte gratuitamente dalla struttura in cui risiedeva e non, appunto, mentre era pronto per viaggiare.

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Alexei Navalny avvelenato in hotel 

Una notizia che, se confermata, smentirebbe quindi l’ipotesi di un avvelenamento avvenuto in aeroporto come considerato finora. Nel frattempo un video realizzato dai collaboratori dell’oppositore russo, e postato sempre su Instagram, mostra lo staff intento nel perlustrare la stanza dell’albergo in cui l’attivista ha soggiornato lo scorso 20 agosto. “Abbiamo deciso di raccogliere tutto ciò che potesse contenere ipoteticamente qualcosa di utile al fine di consegnarlo ai medici in Germania”, si legge nel post su Instagram. E ancora: “Era abbastanza ovvio che il caso non sarebbe stato indagato in Russia”. 

Ed è proprio in questo blitz che sono emersi i primi indizi. “Due settimane dopo un laboratorio tedesco ha trovato tracce di Novichok proprio sulla bottiglia d’acqua della camera”, si legge ancora nel testo. ‘‘Altri laboratori lo hanno confermato. Ora è tutto chiaro: l’avvelenamento è stato fatto prima che lasciasse la sua camera d’albergo per andare in aeroporto”, si apprende in chiusura.

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