Coronavirus, governo irlandese in isolamento: sospetto contagio

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L’emergenza Coronavirus tocca anche il governo irlandese. Si sospetta il contagio del Ministro della Salute, Stephen Donnelly: il caso.

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Il Covid-19 ha colpito anche il mondo politico dell’Irlanda (Getty Images)

Non si arresta l’emergenza Coronavirus, che colpisce anche la sfera politica dell’Irlanda. Infatti nella giornata di ieri, l’intero governo irlandese è stato messo in isolamento. Cresce un sospetto di Covid-19, infatti durante una riunione di gabinetto il Ministro della Salute, Stephen Donnelly, si è sentito poco bene. Dopo il caso del Ministro 44enne, si è optato per chiudere il Parlamento e procedere alle operazioni di sanificazione.

Il Ministro, dopo l’episodio, si è rivolto subito al suo medico. Sottoposto al tampone, al momento sta attendendo il risultato, con i suoi colleghi che si sono autoimposti l’autoisolamento per prevenzione. Intanto il Parlamento monocamerale di Dublino è stato riconvocato. La BBC ha affermato che saranno i segretari a rispondere alla sessione di interpellanza dei deputati.

Governo Irlandese, isolato tutto il  gabinetto: la decisione

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Il Parlamento monocamerale di Dublino (via WebSource)

Secondo la televisione irlandese, Ronan Glynn ha preso la decisione di isolare tutti i presenti nella riunione di gabinetto. La Chief Medical Officer ha ritenuto giusto mandare i presenti a casa, in attesa dei risultati del tampone di Donnelly.

Prima di sentirsi male, Stephen Donnelly aveva partecipato ad una conferenza stampa insieme al premier Michael Martin ed al vicepremier Leo Varadkar. Durante la riunione si era discusso proprio il nuovo piano su come gestire l’emergenza Covid-19. Infatti dal 21 settembre era prevista la riapertura dei pub della nazione, ma senza la possibilità di servire cibo.

Tutti gli scenari erano stati stabiliti per una sorta di convivenza col virus, in attesa dell’arrivo di un vaccino. Il piano, poi, doveva passare per il dibattito del Parlamento Irlandese, meglio noto come Dàil. Durante l’incontro era stata disposta anche la riapertura al pubblico degli stadi, con un’affluenza massima di 200 persone per impianti da 5000 posti.

L.P.

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