Covid, direttore Gemelli di Roma: “Salgono ricoveri in terapia intensiva”

Intervistato da Adnkronos, il direttore del dipartimento di Anestesia e Rianimazione del Policlino Gemelli di Roma ha dichiarato un incremento di ricoveri in terapia intensiva a causa del Covid

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Covid, il responsabile del Gemelli di Roma ha parlato dei ricoverati in terapia intensiva (Foto: Getty)

Nulla di troppo allarmante, ma negli ultimi giorni si sta registrando un aumento del numero di ricoveri – anche in terapia intensiva – a causa del Covid. Ad annunciarlo Massimo Antonelli, direttore del dipartimento di Anestesia e Rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, nel corso di un’intervista rilasciata per Adnkronos.

Si tratta di un fenomeno al momento tollerabile dalle strutture sanitarie, distante anni luce da quanto abbiamo vissuto lo scorso marzo. Ma è bene non sottovalutare l’evento” ha raccontato il dottor Antonelli, aggiungendo che: “Ad ora, ci sono 25 pazienti in terapia intensiva in tutto il Lazio“.

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Covid, direttore Gemelli di Roma: “Si è abbassata l’età media, ma situazione sotto controllo”

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Si abbassa l’età media dei ricoverati (Foto: Getty)

Nel corso della sua intervista rilasciata per Adnkronos, il direttore del dipartimento di Anestesia e Rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma Massimo Antonelli ha fornito un quadro generale dell’attuale situazione nelle strutture ospedaliere relativa al Covid. “La nuova organizzazione degli ospedali ci permette di vivere l’emergenza con più tranquillità, ma guai a sottovalutare il problema. A marzo i ricoveri in terapia intensiva duravano circa un mese, ora anche 10-15 giorni” ha spiegato Massimo Antonelli:Ricordiamo l’importanza delle mascherine e del distanziamento, in maniera particolare nei luoghi chiusi. Il senso di responsabilità di ognuno di noi sarà l’arma principale“.

Infine, alcuni dati relativi all’età media dei ricoverati in terapia intensiva a causa del Coronavirus. “Se a marzo i pazienti avevano dai 60 agli 80 anni, ora ce ne sono alcuni di 40-60 anni. Ci sono molti asintomatici, che però possono diventare un pericolo per nonni e genitori” ha sottolineato il dottore del Gemelli di Roma: “Da noi ci sono 3 pazienti di 45-55 anni e 3 over 70“.

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