Torino, primo giorno di scuola tra i banchi della chiesa di San Rocco

Primo giorno di scuola inusuale per i ragazzi della quinta h del liceo del Convitto Umberto I di Torino: dopo sei mesi sono tornati a studiare tra i banchi della chiesa di San Rocco.

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Chiesa generica (Pixabay)

Oggi, a distanza di sei mesi sono riprese le lezioni nel Bel Paese. Dal 5 marzo, l’ultima volta tra i banchi di scuola, è tornata a suonare la campanella nelle aule italiane. Sono 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che sono rientrati quest’anno tra i banchi scolastici. Per l’esattezza 7.507.484 negli istituti statali e circa 860 mila delle paritarie.

In alcune zone dell’Italia però non tutti sono riusciti però a tornare tra le mura scolastiche. Ad esempio i ragazzi della quinta h del liceo del Convitto Umberto I di Torino hanno ripreso le lezioni nella chiesa della Confraternita di San Rocco, in via San Francesco D’Assisi.

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Torino, primo giorno di scuola tra i banchi della chiesa di San Rocco

Svezia

Dopo circa sei mesi di assenza dai banchi scolastici, oggi gli studenti di “quasi” tutt’Italia sono rientrati a scuola. Igienizzanti, mascherine e banchi singoli per ripartire. Ma non tutti hanno avuto il piacere di tornare tra le mura scolastiche.

I ragazzi della quinta h del liceo del Convitto Umberto I di Torino, infatti, hanno ripreso le lezioni nella chiesa della Confraternita di San Rocco.

Niente banchi per questi studenti che siedono due per ogni panca. Quaderni poggiati sulle ginocchia e sul ripiano del banco dove di solito ci sono i libricini dei canti, gli studenti hanno riposto il portapenne ed il cellulare.

Come spiega Giulia Guglielmini, rettrice della sede torinese del Convitto nazionale, per questi ragazzi “non c’era altra soluzione” dato che i banchi ordinati a inizio luglio e non sono ancora arrivati. Dunque per loro “si tratta di una soluzione temporanea”.

I ragazzi ci ridono sopra e sono contenti che si tratti semplicemente di un’aula provvisoria.

Gli studenti della quinta h non sono però glo unici ad aver avuto una sistemazione “antiquata”. Anche gli studenti di un’altra classe del Convitto non hanno fatto lezione in aula, ma hanno trovato sistemazione nel refettorio di via Bertola, seduti ai tavoli solitamente usati per il pranzo.

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