Coronavirus Inghilterra, scatta la regola del sei: cosa succede

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Coronavirus Inghilterra, da oggi in tutto il Paese scatta la regola del sei per ridurre il pericolo di contagi in vista dell’autunno. Cosa prevede

Il premier britannico Boris Johnson (Getty Images)

Da oggi l’Inghilterra entra in uona nuova era, quella della ‘Rule of six’, ossia la ‘regola del sei’.Un a decisione drastica ma doverosa da parte del governo britannico (ma in Galles vale solo per i posti al chouso) dopo l’aumento recente di contagi da Coronavirus. Solo domenoca 13 settembre sono stati quasi 3500 ieri, mentre negli ultimi mesi i dati erano in calo.

All’atto pratoco il governo guidato da Boris Johnson ha deciso che non saranno più permessi incontri di gruppi superiori alle sei persone di nuclei familiari diversi, anche in privato. Il limiute precedente, in virgore fino a domenica, era di 30 e quindi il taglio è drastico. In realtà non toccherà le scuole, che hanno ripaerto da poco, matrimoni, funerali, eventi sportivi aperti al pubblicoe allo steso modo il lavoro in ufficio. Ad essere soprattutto coinvolti saranno i locali pubblici, a cominciaer da ristranti e pub, oltre alle feste pubbliche e private.

Inghilterra, una delle tante feste per le vie di Londra sabato scorso (Getty Images)

Come dimostrano recenti immagini delle strade di Londra, ma no  solo, la paura ha lasciato spazio alla voglia di divertirsi. E non è un caso che la fascia tra i 18 e i 25 anni oggi rappresenti quasi il 40% dei contagi, con poco rispetto per tutti quelli a cominciare dai più anziani e deboli che possono infettarsi di conseguenza.

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Come controllare quello che succede nelle case private quindi? Il governo ha apertamente esoratto tutti a denunciare eventuali violazioni della legge. Inoltre da sabato scorso il governo dopo un’esplosione di Covid a Bioltin ha imposto a pub e ristoranti di swervire soltanto da asporto e non più con i clienti nei locali.

Il Paese è tra i più colpiti dal Coronavirus (Getty Images)

Fortunatamente il numero dei morti resta basso così come quello dei ricoverati in terapia intensiv, ma la Gran Bretagna non vuole rivivere il terrore della primavera. I test sono solito oltrfe i 200mila al giorno, anche se questo rischia di mandare in cruisi di laboratori sovraffollati. Tanto che diversi test sono esaminati direttamente in Italia o Germania in attesa di potenziare anche questo settore.

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