C’è vita su Venere, rilevati nell’atmosfera residui di attività biologica

Nell’atmosfera di Venere è stata rilevata la Fosfina, un gas che potrebbe indicare attività biologica sul pianeta prodotta da microbi col loro metabolismo.

il pianeta Venere
Fonte: Wikipedia

La fosfina è una sostanza che si degrada, ma nell’atmosfera di Venere la sua presenza è persistente. Questo potrebbe dire che dei microorganismi la producono con costanza. Al momento, questa è l’unica spiegazione che gli scienziati danno alla sua presenza sul pianeta.

Venere è il pianeta più prossimo alla Terra ed ha grosso modo le stesse dimensioni, la sua atmosfera è molto diversa e totalmente avversa alle forme di vita complesse come quelle che vivono sul nostro pianeta. Questo non vuole dire che non possano esistere forme di vita più semplici, capaci di resistere anche alle infernali condizioni ambientali del nostro gemello. Non nelle pianure caldissime, ma sulle alture e nella parte superiore dell’atmosfera.

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Venere, un inferno di calore

La scoperta è stata resa nota durante un collegamento dalla Royal Astronomical Society, ma i ricercatori precisano che si tratta solo di un indizio della presenza della vita sul pianeta, non una conferma. La fosfina viene definita “biosignature” cioè una traccia chimica che sul nostro pianeta significa che è presente l’attività di microorganismi. Sono microbi che vivono nelle profondità degli oceani a produrla con il loro metabolismo.

Le condizioni ambientali di Venere sono del tutto inospitali per la vita umana. La grande quantità di gas nell’atmosfera genera un effetto serra tale che le temperature a terra sono elevatissime. Inoltre, la pressione è così forte che è pari a quella delle profondità marine a un chilometro dalla superficie. Soltanto a 53 chilometri sopra il livello del suolo, il pianeta gemello della Terra diventa più vivibile. Questo è l’oggetto dello studio stilato da Jane S. Greaves della School of Physics and Astronomy all’Università di Cardiff.