Brexit, negoziatore Ue Michel: “Governo britannico si assuma le sue responsabilità”

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La Brexit continua ad essere motivo di tensione nei rapporti tra Inghilterra e Ue. Dal suo profilo Twitter il capo negoziatore Charles Michel ha invitato il governo a prendersi le sue responsabilità. 

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“E’ tempo che il governo britannico si assuma le sue responsabilità. In gioco c’è la credibilità internazionale del Regno Unito”. Un avvertimento lanciato via Twitter. Queste infatti sono le parole di Charles Michel in seguito a un colloquio telefonico avuto con il premier irlandese Michael Martin. L’invito che entrambe le parti rivolgono al governo di Boris Johnson, è quello di rispettare interamente i termini dell’accordo sulla Brexit ed evitare così un No Deal. Nel frattempo Robert Buckland, ministro britannico della Giustizia, ha comunicato che se davvero il governo londinese decidesse di non rispettare l’intesa raggiunta con l’Ue, sarebbe pronto a rassegnare le sue dimissioni. Anche perché esiste ormai la seria possibilità che questo scontro politico possa finire in tribunale. 

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Brexit, lo scontro con l’Ue potrebbe finire in tribunale

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La scelta del governo inglese di dare il via a un disegno di legge per tutelare un mercato interno, comporta inevitabilmente il mancato rispetto di accordi già assunti con l’Unione Europea per ottenere un’uscita consensuale. Come sempre da quando sono iniziati i negoziati, il vero punto di tensione riguardano le disposizioni che regolarmente il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord. Il Regno Unito però continua a giustificare questa presa di posizione rivendicando la sovranità del parlamento rispetto a possibile intese internazionali.

La questione è giuridicamente complessa, e l’Ue per il momento non ha ancora avanzato ipotesi su che tipo di ricorso legale si potrebbe condurre contro la decisione inglese. Da Bruxelles è arrivato però un ultimatum, ribadito anche oggi dalle dichiarazioni di Michel. L’Inghilterra deve comunicare definitivamente se vuole rispettare gli accordi presi, oppure optare per un No Deal.

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