Covid19, scoppia focolaio agli Spedali civili di Brescia: addetti al centralino in isolamento

Sette contagiati dal Covid19 registrati all’accettazione degli Spedali civili di Brescia, il centralino è stato posto in isolamento.

Covid19 in ospedale

La vicenda comincia il 2 settembre, quando un dipendente che lavora al centralino del nosocomio ha avuto alcuni sintomi dell’infezione da Coronavirus. Mal di gola e difficoltà a deglutire hanno fatto sì che la direzione decidesse di sottoporlo al tampone nasofaringeo. L’analisi ha dato responso positivo.

I colleghi del malato e i loro contatti sono stati isolati e su di loro è stata svolta l’analisi di conferma della presenza del Coronavirus. Sei dipendenti sono risultati contagiati, la maggior parte con lievi sintomi. Per gli altri impiegati il test ha dato esito negativo, sono stati quindi allontanati dagli Spedali civili di Brescia e sottoposti a sorveglianza domiciliare.

Un comunicato della direzione generale degli Spedali civili di Brescia rende noto che l’AAST (Servizio di Medicina Preventiva) ha attivato il servizio di monitoraggio dello stato di salute dei dipendenti fin da marzo. Con questo sistema di segnalazione, ognuno può dare comunicazione dell’insorgenza dei sintomi del Covid19 o di contatti con soggetti risultati positivi. La struttura si occupa poi di attivare il protocollo di isolamento.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Coronavirus in India, positivo il Ministro degli Interni

Focolai in tutta la provincia di Brescia

I dipendenti risultati negativi al tampone dovranno ripetere il test prima di tornare al lavoro, per ora il centralino resta in totale isolamento. Solo un familiare dei dipendenti ammalati è risultato positivo al Coronavirus dopo essere stato sottoposto al contact tracing da parte dell’ASST. Ulteriori indagini sui contatti del malato hanno dato esito negativo.

In tutta la provincia di Brescia si sono registrati 39 nuovi positivi al Covid19 nell’ultima giornata. Si vanno ad aggiungere alle 604 persone poste in isolamento domiciliare. Numeri molto alti che portano le autorità sanitarie a ribadire il rischio di tornare ai giorni bui dell’epidemia e la necessità di indossare la mascherina e lavare spesso le mani.