Coronavirus, l’Onu shock: “15 miliardi per combattere la pandemia”

Il Coronavirus non è ancora sconfitto e l’Onu ricorda che servono 15 miliardi per battere la pandemia. Intanto in Giappone cala l’allarme.

Coronavirus Onu
Per l’Organizzazione delle Nazioni Unite servono 15 miliardi contro il Covid (via Getty)

La pandemia da Coronavirus non è ancora sconfitta, infatti, ad oggi sono oltre 28 milioni i casi accertati di contagi da Covid-19, tra cui ben 909mila decessi. Gli Stati Uniti rimangono il paese più colpito dalla pandemia, con ben 191mila vittime, seguito solamente dal Brasile. Sono tanti i vaccini in sperimentazione per combattere il virus, eppure ancora si deve arrivare ad una pubblicazione, che nelle migliori delle ipotesi arriverà ad inizio 2021.

Per accellerare la lotta al Coronavirus, l’Onu ha fatto una stima dei fondi necessari per alimentare la ricerca al vaccino. Infatti secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite servono ben 15 miliardi per sconfiggere il virus. Ad annunciare il tutto ci ha pensato il segretario Antonio Guterres, durante la prima riunione del consiglio per accedere agli strumenti contro il Covid-19. I 3 miliardi già recepiti dall’Onu sono stati importantissimi per la ricerca, ma adesso serve un “Act Accelerator” per ridurre i tempi.

Coronavirus, per l’Onu servono nuovi finanziementi: in Giappone allentato il livello di allerta

Coronavirus giappone
Situazione più tranquilla in territorio giapponese (Getty Images)

Intanto l’emergenza Coronavirus sembra allentarsi lievemente in Giappone. Infatti il governo dell’Isola Nipponica ha deciso di abbassare di un grado il livello di allerta sanitaria, visto il calo dei contagi delle ultime settimane. Così adesso il livello di allerta sanitaria è di 3 su 4, con il presidente dell’Associazione medica di Tokyo, Inokuchi Masataka, che ha attestato un caldo dei contagi negli ultimi giorni, passando da 183 della settimana precedente a 149.

Poi Masataka ha invitato il popolo giapponese a non abbassare la guardia. Infatti il presidente dell’Associazione Medica ha ricordato che l’andamento ribassista è ancora modesto ed la popolazione deve continuare ad usare cautela. Con un calo del livello d’allerta, il Giappone ha deciso di eliminare le restrizioni che prevedevano la chiusura dei locali di ristorazione alle ore 22. Giovedì sono stati riportati solamente 276 casi a Tokyo, con i casi di contagiati totali che si arresta così a 22.444 ossia un terzo del totale nazionale.

L.P.

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