Coronavirus Toscana, due scuole chiuse per evitare contagi

Coronavirus in Toscana, due scuole a Firenze e in provincia di Arezzo sono state chiuse dopo le positività di un alunno e di due bidelli

rischi coronavirus scuola
Coronavirus Toscana, due scuole chiuse subito (arvhivioGetty)

Toscana, ancora prima che l’anno scolastico entri nel vivo due istituti sono stati chiusi. Il primo caso all’International School of Florence, scuola privata americana che ha sede sede a Bagno a Ripoli, appena fuori Firenze. Qui quattro maestre e due classi di seconda elementaresono finiti in quarantena. Un bambino di 8 anni è risultato positivo e per precauzione le autorità sanitarie hanno prevosto l’isolamento di 14 giorni per 25 alunni e i loro insegnanti.

Non solo la classe frequentata dal piccolo alunno, ma anche l’altra perché durante l’intervallo e la ricreazione erano insieme. Ecco perché le autorità sanitarie temendo un potenziale contagio del virus hanno allargato la quarantena. Il piccolo avrebbe accusa i primi malesseri domenica scorsa ma gli altri sembrano comunque stare bene. E su base volontaria tutti hanno potuto eseguire subito un tampone. Prima di riprendere le leziokni, in ogni caso, servirà un doppio tampone negativo. E così la ascuola  che aveva ripreso le lezioni in 3 settembre, è senza due classi.

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Scuola, anche in provincia di Arezzo 600 alunni tenuti a casa: fino al 23 settembre didattica a distanza

Caso simile anche a Bibbiena, in provincia di Arezzo. Qui invece la positività è di due bidelli dell’istituto Dovizi che comprende asilo, elementari e medie. Il sindaco, Filippo Vagnoli, ha stabilito che i 600 alunni della scuola non potranno ricominciare il 14 settembre ma solo il 23 settembre. Ha infatti disposto la sospensione delle lezioni in presenza ma in quei nove giorni potrà esserci didattica a distanza via web.

Come ha spiegato il sindaco su Facebook, “i tamponi dei contatti diretti non sono ancora pervenuti. Ma a seguito delle positività riscontrate e soprattutto a seguito delle indicazioni che ci sono pervenute dal responsabile dell’igiene pubblica del Casentino, abbiamo pensato di andare in questa direzione” Lo ha fatto per evitare guai peggiori in futuro e chiede alle famiglie un piccolo sacrificio che è doveroso in questa situazione.