Caso Navalny, Pompeo accusa: “Avvelenato da alti funzionari russi”

Crescono le incognite sul caso Navalny, oppositore politico russo quasi avvelenato a morte, con segretario Usa Pompeo accusa gli alti funzionari russi.

Caso Navalny
Anche Mike Pompeo punta il dito contro i funzionari russi (photo Getty)

Non si arrestano le ipotesi sul caso Navalny, l’oppositore russo avvelenato quasi mortalmente in circostanze misteriose. Qualche giorno fa Navalny è riuscito ad uscire dal coma, dopo aver lottato tra la vita e la morte per quasi un mese. A comunicare l’uscita del coma è stato proprio l’ospedale tedesco, in cui l’oppositore politico è riuscito ad ottenere l’asilo politico.

Ma Aleksei Navalny, nonostante il ricovero nell’ospedale in Germania, continua ad essere perseguitato. Infatti nei giorni scorsi c’è stato un attacco chimico nel suo edificio politico di Novosibirsk in Siberia, con il lancio di alcune fiale. L’attacco ha provocato ben tre ricoveri. Intanto nelle ultime ore, arriva l’attacco del segretario Usa, Mike Pompeo, a Putin ed ai funzionari russi. Andiamo quindi a vedere le parole dei Pompeo in merito all’avvelenamento di Navalny.

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Caso Navalny, le accuse di Pompeo: “Avvelenato da alti funzionari russi”

Caso Navalny
Le parole di Mike Pompeo sul caso Navalny (Getty Images)

Nella notte italiana Mike Pompeo, segretario Usa, ha lanciato un pesante attacco alla Russia. Infatti Pompeo ha affermato che l’attacco sarebbe partito da alti funzionari russi. Intervistato da Ben Saphiro, Pompeo ha aggiunto che le azioni del paese russo sono davanti agli occhi di tutta la popolazione mondiale.

Ma non solo, Pompeo è certo che l’avvelenamento di un dissidente è merito di alti funzionari russi, una cosa giudicata non positiva dal segretario sia per il popolo russo che per la Russia stessa. Così Washington, insieme alla Comunità Europea si impegnerà ad indagare sul caso.

Ad affermarlo è sempre Pompeo, che ha annunciato l’impegno del paese a stelle e strisce sul fare luce sull’avvelenamento di Navalny. La Russia, però, continua a rispedire al mittente le accuse. Infatti il paese di Vladimir Putin rilancia, affermando che Donald Trump non ha abbastanza prove per pronunciarsi sul caso.

L.P.

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