Morta Cini Boeri, l’architetta ex-staffetta partigiana si spegne a 96 anni a Milano

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Si è spenta l’architetta Cini Boeri, la stylist aveva 96 anni e viveva a Milano dove in gioventù era stata anche staffetta Partigiana. 

cini boeri
Fonte Facebook

Cini Boeri viene definita la vera signora dello stile architettonico meneghino. Ha sempre avuto ideali di democrazia, oltre a essere una delle personalità più attive dal punto di vista culturale in Italia. I suoi figli sono tutti personalità eminenti del dibattito pubblico: Sandro Boeri è il noto giornalista, Tito Boeri l’economista che ha rivestito importanti incarichi statali e Stefano Boeri è un famoso architetto che ha seguito l’impronta materna.

Cini Boeri era la moglie di Renato Boeri, neurologo di fama mondiale con cui viveva separatamente fin dagli anni Sessanta. Durante la Seconda Guerra Mondiale aveva militato tra i partigiani di Milano come staffetta.

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La vita di Cini Boeri

Come architetto, Cini Boeri ha lavorato con Gio Ponti e Marco Zanuso, mentre le sue opere hanno dettato le mode degli ultimi decenni in campo di architettura e arredamento. Sue creazioni sono la poltrona Ghost e il divano Strips, oltre alle sue edificazioni alla Maddalena in Sardegna.

Nel 1973 era stata insignita del prestigioso Compasso d’Oro, negli ultimi anni era stata docente nei migliori atenei di tutto il globo. Forme rigorose e linee pulite caratterizzano le sue creazioni sia nel design che nell’architettura. Nel 2019 ha vinto l’Ambrogino d’Oro in onore al suo ruolo pubblico sulla scena milanese.

Il nome di battesimo di Cini Boeri era Maria Cristina Mariani Dameno, si è laureata nel 1951 al Politecnico di Milano ed ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Triennale di Milano nel 1981.

Le sue conferenze hanno portato la voce dello stile milanese in tutti i continenti. Durante la Resistenza aveva militato nella Brigata Paolo Stefanoni, sotto le dirette dipendenze del suo sposo Renato Boeri. Operavano nel Mottarone nei pressi di Stresa, il giorno della liberazione il 25 aprile del 1945 era a Milano assieme a un camion di partigiani. Come segno di ringraziamento, dopo la guerra fece dono all’Anpi di un progetto per riqualificare la Loggia dei Mercanti e trasformarla in un museo sulla storia di Milano.

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