Coronavirus, positivo patriarca che lo definì punizione di Dio per gay

Il patriarca ortodosso Filaret è risultato positivo al coronavirus. Lo aveva definito una punizione di Dio contro i gay, scatenando l’indignazione del mondo intero. 

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Sarà sicuramente rimasto perplesso il patriarca ortodosso Filaret nel momento in cui ha scoperto di essere positivo al coronavirus. Fino a questo momento infatti, l’uomo si era più volte espresso a proposito della pandemia con frasi che avevano destato scandalo nell’opinione pubblica di tutto il mondo. Il mese scorso ad esempio, durante un’intervista con una televisione ucraina, affermò che il coronavirus si era manifestato come una “punizione di Dio per i matrimoni tra persone dello stesso sesso”. Dichiarazioni molto pesanti, che erano stato immediatamente condannate da una miriade di associazioni. D’altronde, pronunciate da un esponente religioso della sua importanza, queste costituivano inevitabilmente un incitamento all’odio e alla discriminazione per tutti i suoi fedeli. 

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La reazione di Amnesty International

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Maria Guryeva, portavoce di Amnesty International, aveva dichiarato in proposito che “tali dichiarazioni sono molto dannose perché potrebbero portare a un aumento di attacchi, aggressioni, discriminazioni e violenze contro alcuni gruppi di persone, in un Paese nel quale sono già molto diffusi gli attacchi omofobici e nel quale le unioni tra persone dello stesso sesso non sono legalmente riconosciute”. Una condanna molto forte alle parole del patriarca era arrivata anche da Olena Shevchenko, rappresentante dell’associazione ucraina Insight, che aveva ffermato che “il nostro obiettivo è mostrare alla gente che non c’è più posto per dichiarazioni del genere da parte dei leader della chiesa in Ucraina”.

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