Torino, scoperto gruppo criminale di usurai: 17 arresti

A Torino è stato scoperto un gruppo criminale che si occupava di spaccio, riciclaggio, ricettazione di auto di lusso e usura. L’indagine è nata dopo il suicidio di un debitore. 

I carabinieri del comando provinciale di Torino hanno eseguito 17 misure cautelari. L’accusa verso gli indagati è quella di essere responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, concorso in usura, detenzione illegale di armi, traffico internazionale di vetture rubate.

Torino, inchiesta nata dopo un suicidio

L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Ivrea. L’indagine è nata in seguito al suicidio di una persona che non riusciva a ripagare un debito contratto con il gruppo incriminato, il cui tasso di interesse si aggirava intorno al 94 per cento. L’inchiesta ha permesso in seguito di identificare due usurai e scoprire un’attività criminale. A questa erano collegate anche altre persone che si occupavano dello spaccio di cocaina nella zona di Settimo Torinese. Secondo la Procura inoltre alcuni dei membri del gruppo avevano contatti diretti con alcuni esponenti della ‘ndrangheta. Scoperti anche anche degli episodi di ricettazione e riciclaggio di auto di lusso che venivano in seguito vendute nel mercato estero. 

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Alessandria, ucciso nella sua casa di Monferrato: arrestato il figlio

Nella giornata di ieri c’è stata una svolta sul corpo ritrovato senza vita in una villa di Casale Monferrato ad Alessandria. Gli inquirenti, al termine di una lunga giornata di interrogatori hanno arrestato il figlio della vittima, un ragazzo di 23 anni. L’accusa è quella di aver ucciso il padre e aver tentato in seguito di dargli fuoco per nascondere le tracce del delitto. Sull’indagine vige il massimo riserbo e non è ancora chiaro il movente che ha portato a questo crimine. Sembra però che il figlio abbia confessato il delitto e dal alcune testimonianze si evince come i due litigassero spesso.

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