Omicidio Colleferro, i fratelli Bianchi: “Non abbiamo toccato Willy”

Omicidio Colleferro, parlano i fratelli Bianchi. Durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, i due hanno dichiarato di non aver toccato Willy

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Omicidio Colleferro, interrogati i fratelli Bianchi (Twitter)

Questa mattina, si è tenuto l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli accusati dell’omicidio preterintenzionale di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Colleferro. Stando a quanto riportato dall’Ansa, i due avrebbero dichiarato di non aver mai toccato la vittima.

“Respingiamo qualsiasi accusa. Abbiamo visto una rissa e siamo intervenuti per dividere i presenti” hanno dichiarato i fratelli Bianchi: “Ci sentiamo distrutti perché accusati di un omicidio del quale non abbiamo colpe“. Anche Massimiliano Pica, l’avvocato difensore di Marco e Gabriele, si è espresso al termine dell’interrogatorio. “Non hanno partecipato alla rissa, sono scesi dall’auto per dividere alcuni loro amici presenti” ha ribadito la difesa: “Sicuramente hanno sbracciato, ma non sono stati loro ad aver ucciso Willy“.

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Omicidio Colleferro, gli inquirenti: “Escludiamo movente razziale”

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I due hanno dichiarato di non aver toccato la vittima (Twitter)

Continua a far parlare l’omicidio di Colleferro, durante il quale ha perso la vita il 21enne Willy Monteiro Duarte. Questa mattina è avvenuto il primo interrogatorio ai fratelli Bianchi, accusati insieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia di aver ucciso la vittima. Intanto, le fonti investigative hanno parlato all’Agi, affermando di aver escluso il movente razziale. Anche il prefetto di Roma Matteo Piantedosi si è espresso a riguardo, dichiarando che sarà fatta giustizia.

Oggi mi incontrerò col sindaco di Colleferro per portare il segno di vicinanza dello Stato. Vogliamo analizzare nel profondo quanto accaduto al povero Willy, si tratta di un episodio tristissimo e molto preoccupante” ha spiegato il prefetto: “Sicuramente non lasceremo passare l’episodio come un accidente della vita. Dobbiamo onorare la memoria del ragazzo, faremo tutto il possibile“.

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