Stadi riaperti a settembre, il ministro Speranza gela tutti i tifosi

Il sogno dei tifosi di vedere gli stadi riaperti già a settembre rimarrà tale: le parole del ministro Speranza sono chiare

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Serie A, stadi ancora chiiuso al pubblico (Getty Images)

Il dibattito sulla riapertura degli stadi, anche se parziale, alla ripresa dei campionati infiamma i tifosi. Ma il governo ha un’idea chiara e in serata è arrivata la conferma di Roberto Speranza, ministro della Salute. Impegnato in campagna elettorale in Toscana, ha messo il vero agli stadi come alle discoteche, che per Palazzo Chigi sono uguali.

Speranza ha confermato che da Roma non è mai partito l’ordine di riaprire le discoteche, lo hanno fatto autonomamente alcune regioni, anche se ora loro sono intervenuti per chiuderle. “Il nuovo Dpcm proroga tutte queste misure che erano già in vigore: sono e restano chiusi quindi sia le discoteche sia gli stadi”.

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Le parole di Speranza sull’emergenza e sugli stadi (Getty Images)

In realtà sempre oggi Sandra Zampa, sottosegretario al Ministero della Salutre, era stata più possibilista. Intervistata da Radio Punto Nuovo aveva escluso novità per i primi di ottobre, ma “se i numeri fossero buoni, se avessimo sostenuto con rigore e successo la prova della riapertura, per Inter-Milan del 17 ottobre potrebbe esserci del pubblico a San Siro”.

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Spadafora spera in una riapertura parziale degli stadi, quanto perdono i club per ogni gara senza pubblico?

In effetti il nuovo Dpcm, così com’è, non può durare più di un mese e quindi prima del 7 ottobre il governo dovrà decidere come andare avanti. Del tema stadi ha parlato oggi anche Vincenzo Spadafora, ai microfoni di Rai Sport: “Anche io non vedo l’ora di rivedere i tifosi negli stadi, perché con il pubblico è tutta un’altra cosa. Credo che a fine settembre avremo tutti gli elementi per valutare un’eventuale ripresa con il pubblico. Nel frattempo, mi auguro che venga consentito l’accesso ad un migliaio di spettatori come succede nei concerti e a teatro”.

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Serie A, ottobre può essere il mese giusto per il pubblico (Getty Images)

Succederà ad esempio venerdì prossimo, quando a Biella il Toro di Marco Giampaolo giocherà in amichevole contro la Primavera granata. Già lo hanno fatto, con successo, il Napoli a Castel di Sangro ma anche il Parma nel suo stadio di casa. E per le società la voce incassi da stadio è una volce fondamentale. Solo la Juventus perde, per ogni gara non giocata con il pubblico, dai 2 ai 4 milioni di euro.