Cina, ritirati accrediti a tre giornalisti statunitensi

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La Cina ha ritirato gli accrediti a tre giornalisti statunitensi consegnando loro in cambio un permesso di soggiorno temporaneo. Una mossa che aumenta la tensione con gli Usa. 

Getty Images

Tre giornalisti statunitensi si sono visti rifiutare dal governo cinese le credenziali per lavorare in Cina. Una decisione destinata ad alimentare ulteriormente le tensioni geopolitiche tra Washington e la Cina. Si tratta di tre corrispondenti che lavorano per il Wall Street Journal, Cnn e Getty Images. Invece del rinnovo degli accrediti giornalistici per continuare a lavorare nel paese, i tre si sono visti consegnare delle lettere di permesso di soggiorno temporaneo. Una situazione che è stata denunciata dalla Foreign Correspondents Club of China, che si è dichiarata allarmato per questa scelta, dichiarando che “queste pratiche coercitive hanno di nuovo tramutato i giornalisti stranieri accreditati in Cina in pedine di un più ampio conflitto diplomatico”.

Il governo di Pechino dal canto suo, attraverso le parole del Ministro degli Esteri Zhao Lijan si è difeso sostenendo che il paese “ha mantenuto la massima moderazione e non ha messo in atto contromisure alle azioni degli Stati Uniti nei confronti dei giornalisti cinesi”. Affermazioni che lasciano trasparire come questa decisione nasca dal trattamento ricevuto dai giornalisti Cina negli Usa. 

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Cina, arrestata a Pechino anchor australiana: lavorava nella tv di stato cinese

Getty Images

Alcuni giorni fa una nota giornalista australiana di nome Cheng Lei che lavorava nella tv di stato cinese è stata arrestato nella capitale dalla polizia. La giornalista risultava scomparsa da alcune settimane, con il governo australiano che si era immediatamente mobilitato per avere sue notizie. Il governo di Pechino aveva deciso di isolarla dal resto del mondo e soltanto la scorsa settimane le era stato concesso di mettersi in contatto con un funzionario australiano.

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