Campania, caos tamponi: prenotazioni impossibili e cittadini prigionieri in attesa dell’esito

0
10

L’esito del tampone non arriva e i cittadini restano in quarantena per giorni, ma anche riuscire a prenotare il test per il Coronavirus è un’impresa titanica in Campania.

coronavirus ospedale

La denuncia arriva dalla Fimmg, il sindacato dei medici di base che chiedono in Campania di accelerare sui tempi necessari per avere il responso del tampone per il Covid19. I cittadini che effettuano il test devono restare in isolamento fiduciario in attesa della risposta, che però arriva dopo giorni e giorni. Il segretario vicario regionale della Fimmg Campania, Vincenzo Schiavo, denuncia in una nota che il sistema è “incompleto e carente”.

Il numero dei tamponi effettuato in Campania è decisamente aumentato negli ultimi tempi arrivando a sfiorare i sette mila test al giorno. In previsione, si attendono oltre 12 mila tamponi ogni giorno alla riapertura delle scuole. Eppure, la rete di comunicazione degli esiti delle analisi che coinvolge U.O.P.C e le Asl non funziona a dovere.

“Allo stato noi medici di famiglia -dichiara Schiavo –non siamo messi in condizione di offrire una risposta adeguata alle giuste richieste dei cittadini sottoposti a controllo”. La questione sta diventando un tema non soltanto di salute pubblica, ma anche di tenuta sociale visto che le persone in quarantena non possono andare a lavorare e rischiano di essere licenziate: “rischiamo di mettere in crisi centinaia di nuclei familiari e mandiamo inutilmente in fumo centinaia e centinaia di ore di lavoro. I cittadini restano infatti ostaggio di un sistema informativo del tutto inadeguato, in isolamento anche dopo un risultato negativo del tampone solo perché nei nostri sistemi non appare in tempo un referto” conclude il segretario.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Coronavirus in India, positivo il Ministro degli Interni

Coronavirus, prenotare il tampone è impossibile

L’esito del tampone non è l’unico problema, infatti anche la prenotazione dell’esame è un percorso a ostacoli in Campania. Lo testimoniano decine di post sui social network, come quello di Vincenzo, che scrive: “viaggi per lavoro, ti viene la febbre. Bene, la prassi è: chiama il medico di base, fai il tampone, se è negativo puoi uscire di casa”, ma le disavventure cominciano non appena si cerca di parlare proprio con i medici di base: “Il medico di base ti dice di non fare il tampone perché se tutti quelli con la febbre a 38 lo fanno dove si va a finire. Il numero per le emergenze dell’ASL non risponde da 12 ore, in 2 diversi giorni di tentativi”.

Infine, l’amara conclusione: “O vai in giro a infettare la gente, oppure ti chiudi in casa”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui