Coronavirus, Israele: dichiarato coprifuoco in 40 città

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In Israele, il governo ha deciso di istituire un coprifuoco in 40 città per contenere la diffusione del coronavirus a seguito dell’incremento dei casi nella nazione. 

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In Israele, il governo ha deciso di imporre il coprifuoco in 40 città della nazione. Queste infatti sono state dichiarate zone rosse e verranno presidiate allo scopo di contenere la diffusione del coronavirus. Chi risiede in queste città, avrà l’obbligo di non uscire di casa dalle 9 alle 5 del mattino. Gli assembramenti che superano le venti persone sono vietati nei luoghi all’aperto. Le direttiva sono state emanate dal Comitato Ministeriale. 

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Coronavirus, studio di Oxford mette in discussione numero contagiati

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Uno studio di Oxford sul coronavirus sta facendo molto discutere in questi giorni. I ricercatori hanno infatti messo in discussioni i metodi con cui vengono rilevati e conteggiati le persone positive al virus. Sembra infatti che il metodo adottato per il calcolo dei contagiati, non riesca a distinguere in modo efficace i sintomi da coronavirus da quelli legati a infezioni pregresse. Oltretutto la ricerca sostiene anche che il grado di infettività del coronavirus diminuisce sensibilmente dopo circa una settimana. Questo significa che molte persone considerate positive al momento dei test e dunque entrate nelle stime ufficiali, hanno smesso di esserlo pochi giorni dopo. Inevitabile dunque che adesso si apra un dibattito su quanti siano realmente il numero delle persone contagiate nel mondo.

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