Muore a 59 anni David Graeber: antropologo anarchico statunitense

0
4

Si è spento a solamente 59 anni l’antropologo anarchico David Graeber. Lo statunintense ispirò Occupy Wall Street, con il suo slogan: “Noi siamo il 99%”.

David Graeber
Si spegne a 59 anni l’antropologo statunitense (via WebSource)

Si è spento ieri in un ospedale a Venezia l’antropologo statunitense David Graeber. Il primo saluto è arrivato dall’artista e scrittrice Nika Dubrovsky, moglie di David, che sul proprio profilo Twitter ha annunciato: “È morta ieri in un ospedale a Venezia la migliore persona al mondo“. L’anarchico antropologo era noto per essere uno dei maggiori esponenti del movimento “Occupy Wall Street“.

Graeber nacque a New York il 12 febbraio del 1961, figlio di attivisti che fin dall’adolescenza sposò un penisero anarchico. Il suo nome spiccò tra alcune manifestazioni no-global all’inizio del nuovo millennio. Tra le manifestazioni più importanti a cui ha partecipato troviamo il Terzo Vertice delle Americhe di Quebec City del 2001 e quella a New York nel 2002 come risposta al Forum economico mondiale.

Tornò alla ribalta nel 2007, quando a Yale non gli offrirono la prima cattedra di ruolo della sua carriera. Così Graeber sospettò una motivazione politica. Di tutta risposta Yale gli offrì un anno sabatico retribuito, che David sfruttò per trasferirsi nel Regno Unito, dove ottenne una cattedra alla London School of Economics.

David Graeber ed il suo famoso slogan: “We are the 99%”

David Graeber
Graeber con la moglie Nika Dubrovsky (via WebSource)

Durante tutta la sua carriera, David Graeber è stato un volto noto del movimento Occupy Wall Street. Al suo nome è associato lo slogan “We are 99%” (Noi siamo il 99%). Con questo slogan ed in compagnia di alcuni attivisti, Graeber occuoò Zuccotti Park nel 2011, a due passi dalla Wall Street di Manhattan. La protesta contro le diseguaglianze economiche e sociali causate dal capitalismo finanziario.

Tra il 2001 ed il 2018, Graeber è stato anche uno scrittore profilico e opinionista per la BBC e per il The Guardian. La sua ultima opera, intitolata “Bullshit Jobs“, trattava l’aumento di lavori senza senso sia in ambito sociale che privato. Mentre negli ultimi anni, David si era schierato a favore dei movimenti ambientalisti radicali, come Extinction Rebellion, ed al fianco della causa curda. Al momento non si hanno ancora notizie sulla causa della sua morte. 

L.P.

Per altre notizie di Cronaca Estera, CLICCA QUI !

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui