Coronavirus, l’allarme dell’Icc di Roma: “Pazienti sempre più giovani”

Coronavirus, l’allarme dell’Icc di Roma: “Pazienti sempre più giovani”. L’emergenza non è del tutto finita secondo i dati dell’Istituto Clinico di Casalpalocco

Ricoveri ICC Casalpalocco
Coronavirus, l’allarme dell’Icc di Roma: “Pazienti sempre più giovani” (Foto: Getty)

L’emergenza Covid non è finita. Il numero dei contagi è in risalita, stabilmente oltre i 1000 quotidiani nel nostro paese e ben oltre nel resto d’Europa. Le vacanze hanno veicolato i contagi facendo ripiombare i governi dell’apprensione. L’arrivo dell’autunno potrebbe riproporre il pericolo di un’ondata simile a quella della primavera scorsa, con tutte le conseguenze del caso. Attualmente gli scienziati sono piuttosto unanimi nel sottolineare come la carica virale del SarsCov2 sia calata, abbassando significativamente la percentuale di mortalità. Ciò non significa che si possa abbassare la guardia, specie con il calo delle temperature. In realtà molte persone vengono ancora ricoverate in ospedale e richiedono assistenza. Quello che sta cambiando è l’età dei malati. Secondo quanto riportato dall’Istituto Clinico Casalpalocco di Roma: “In questi giorni la situazione dei contagi e tornata critica e ogni giorno ricoveriamo pazienti sempre più giovani“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Berlusconi e il Covid: “Sto abbastanza bene, mai sottovalutata la malattia”

Coronavirus, l’allarme dell’Icc di Roma: “Aumento dei contagi e pazienti sempre più giovani”

ICC Casalpalocco
Coronavirus, l’allarme dell’Icc di Roma: “Pazienti sempre più giovani” (Foto: Getty)

Un allarme piuttosto preoccupante e che non lascia tranquilli in vista dei prossimi mesi. La percentuale di contagi è largamente influenzata dai rientri in città dalle località di villeggiatura e nonostante siano aumentati i controlli, sono ancora molti gli asintomatici che non sanno di veicolare il Covid-19.

L’istituto di Casalpalocco è stato trasformato in centro specifico per la cura del coronavirus, secondo quanto predisposto dalla Regione Lazio nei mesi scorsi.

La gente è confusa e male informata, è convinta di far bene e si stupisce poi del perché si ammala“, spiega la dottoressa Chiara Micossi. La responsabile del reparto di infettivologia aggiunge: “L’uso della mascherina deve essere costante, di giorno come di sera. Il Covid non ha orari. Bisogna mantenere alta la guardia“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, il led che uccide il virus è italiano