Napoli, si fingeva rider per consegnare sigarette di contrabbando

Un uomo di 34 anni si fingeva un rider per consegnare sigarette di contrabbando alle bancarelle del suo quartiere. All’interno del suo zaino trovati 30 kg di sigarette. 

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Per svolgere la sua attività illegale aveva deciso di fingersi un rider di una famosa azienda spagnola. Con questo travestimento, riusciva a rifornire passando inosservato molte bancarelle del quartiere di sigarette di contrabbando. Si tratta di un uomo di 34 anni che è stato arrestato nella giornata di oggi e denunciato dal commissariato di Vicaria Mercato Napoli per detenzione di tabacchi lavorati esteri e contrabbando. Il 34enne utilizzava il classico zaino termico in dotazione ai rider per svolgere la sua attività criminale. Le forze dell’ordine al momento dell’arresto, hanno ritrovato al suo interno circa 30 kg di sigarette. Lo scooter che utilizzava era inoltre sprovvisto di assicurazione e risultava sottoposto alla misura di fermo amministrativo. 

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Operaio muore precipitando all’interno di un silos

Nella giornata di oggi in un’azienda agricola in provincia di Cuneo si è verificato un terribile dramma. Due fratelli, che lavorano come operai nella ditta di famiglia, sono infatti precipitati all’interno di un silos alto all’incirca quaranta metri. Dalle prime ricostruzione sembra che i due stessero controllando il mangime per animali che vi era al suo interno, quando sono d’improvviso caduti dentro. La causa dell’incidente non è ancora chiara, ma sembra sia dovuta a delle esalazioni uscite in quel momento dal silos che li avrebbero distratti e fatti precipitare. Davide Gennaro è morto sul colpo mentre il fratello è stato soccorso dagli operatori sanitari e trasportato immediatamente in ospedale. Le sue condizioni sono molto gravi. Ad avvisare il 118 è stato il padre dei due giovani, che avevano rispettivamente 22 e 25 anni. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco seguiti dal personale sanitario che ha tentato in tutti i modi di rianimare il 22enne, ma purtroppo non c’era più nulla. La speranza adesso, è che almeno il fratello possa riuscire a farcela.

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