Libia, sequestrati due pescherecci italiani: ieri la visita di Di Maio a Tripoli

In Libia, le autorità hanno sequestrato due pescherecci italiani a circa 35 miglia a nord di Bengasi. Altri due sono riusciti ad invertire la rotta

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Libia, sequestrati due pescherecci italiani a nord di Bengasi (Getty Images)

È notizia di poco fa il sequestro di due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo da parte delle autorità della Libia. Il tutto sarebbe avvenuto a circa 35 miglia a nord di Bengasi, dove l’Antartide e il Medinea stavano navigando.

Stando a quanto riportato da TGCom24, altri due pescherecci – che si trovavano nelle vicinanze – sono riusciti ad invertire la rotta e a fuggire. I due comandanti, però, sono comunque stati prelevati dai militari libici e sequestrati. Leonardo Gancitano, un armatore del peschereccio Antartide, ha voluto assicurare che i diciotto componenti dell’equipaggio stanno bene. Solamente ieri, c’è stato l’incontro tra il ministro degli Esteri Luigi di Maio e il presidente del governo riconosciuto dall’Onu.

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Libia, sequestrati due pescherecci italiani: il motivo

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Solamente 24 ore fa c’è stato l’incontro tra Di Maio e il presidente della Libia (Getty Images)

I due pescherecci di Mazara del Vallo Antartide e Medinea sono stati sequestrati dalle autorità della Libia, a 35 miglia a nord di Bengasi. Il caso sarà ora monitorato dal comando generale delle Capitanerie di Porto e dalla Farnesina. La decisione presa dai militari libici si rifà alla convenzione di Montego Bay del 1982 – adottata dal governo Gheddafi – che prevede una Zee (Zona economica esclusiva), estesa fino a 74 miglia. Anche lo scorso anno avvenne un sequestro di ben nove pescherecci, dopo il quale Federpesca stipulò un accordo con le autorità controllate da Khalifa Haftar.

Solo poche settimane fa, però, il governo guidato da Fayez al Serraj ha annunciato il cessate il fuoco. A confermare lo stato di tregua nazionale, la visita avvenuta poche ore fa da parte del ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio, rientrato da poco dopo aver dialogato con Serraj e Aguila Saleh.

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