Coronavirus, Burioni lancia la polemica: “Non si può votare nelle scuole”

Coronavirus, Burioni lancia la polemica: “Non si può votare nelle scuole”. Per il noto virologo è impensabile utilizzare le aule per le elezioni come in passato

Burioni
Coronavirus, Burioni lancia la polemica: “Non si può votare nelle scuole” (Foto: Facebook)

Era ormai passato un po’ di tempo dall’ultimo intervento sui social di Roberto Burioni, noto virologo e tra i primi a parlare di Coronavirus in Italia. Questa volta il tema centrale è la riapertura delle scuole, ormai imminente ma al centro di un grande dibattito a livello nazionale. Le misure da adottare per la sicurezza di studenti e insegnanti non convincono a pieno e sembra sempre piuttosto difficile poter rispettare tutte le indicazioni predisposte dal comitato tecnico scientifico. Un altro problema piuttosto delicato è la scelta di far disputare le votazioni, come avveniva comunemente in passato, proprio all’interno degli stessi istituti che dovranno ospitare i ragazzi per le lezioni. Un rischio di moltiplicare i contagi che lascia perplessi il noto medico italiano.

E’ una cosa che vorrei dire alla politica. Il 20 settembre si vota, giusto 6 giorni dopo la riapertura delle aule. Non aver trovato una soluzione a questa problematica è davvero imbarazzante“, sottolinea attraverso un post su Facebook.

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Coronavirus, Burioni lancia la polemica: “Assurdo disputare le votazioni nelle scuole”

Roberto Burioni
Coronavirus, Burioni lancia la polemica: “Non si può votare nelle scuole” (Foto: Facebook)

Sulla pagina Facebook del sito scientifico Medical Facts, Roberto Burioni esprime tutte le sue perplessità sulla situazione relativa alla scuola.

Ho una bambina di 9 anni che deve tornare in classe a breve e sono quindi coinvolto nella vicenda. Secondo l’esperienza internazionale che abbiamo osservato, i bambini hanno conseguenze quasi sempre lievissime dal contagio di Covid-19. Purtroppo quando parliamo di oltre sei milioni di casi totali, quel “quasi sempre” non corrisponde a ‘mai’“.

Poi aggiunge:La riapertura delle scuole non è quindi priva di rischi e deve portarci a fare dei ragionamenti. Dico solo che compito della politica e non della scienza occuparsi di queste cose. E’ comunque impensabile di votare nelle scuole ma sarebbero già dovuti essere individuati dei luoghi alternativi per evitare rischi”.

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