Cambogia, morto Kaing Guek Eav: era il torturatore dei Khmer Rossi

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In Cambogia, è morto all’età di 77 anni  Kaing Guek Eav, capo interrogatori e torturatore dei Khmer Rossi, condannato in seguito per crimini contro l’umanità.

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Kaing Guek Eav, ex capo degli interrogatori e torturatore professionista a servizio del regime cambogiano dei Khmer Rossi, è morto all’età di 77 anni nella giornata di ieri in un ospedale della capitale Phnom Penh. L’uomo, conosciuto con il soprannome di Duch, era stato per anni in servizio nella prigione di Tuol Seng. Un tribunale per i crimini di guerra lo condannò anni dopo per crimini contro l’umanità per le torture con cui seviziava i detenuti. 

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Chi erano i Khmer Rossi

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I Khmer Rossi erano gruppo nato da un’ala dell’esercito popolare vietnamita nel 1960. Dopo aver conquistato il potere in seguito al ritiro militare degli Stati Uniti dalla nazione, furono i protagonisti di un’operazione alla purificazione della Cambogia da tutti coloro che erano contrari al regime o rappresentavano un pericolo per questi. Ma lo sterminio di questo gruppo andò anche oltre queste motivazioni. Allo scopo infatti di creare una nuova classe popolare ex novo, i Khmer Rossi decisero che chiunque fosse istruito andasse eliminato. Per un cambogiano all’epoca, bastava semplicemente portare degli occhiali, considerato segno di acculturamento, per diventare una vittima designata. I Khmer Rossi controllarono la Stato in un periodo compreso tra il 1975 e il 1979, dandogli il nome di Kampuchea Democratica.

Il gruppo divenne tristemente noto alla storia per aver ideato e portato a termine lo sterminio cambogiano. Durante il loro governo, il tentativo di instaurare delle nuove riforme agrarie causò delle carestie drammatiche che, unite anche alla scelta di annullare la fornitura di medicinali nella nazione in nome dell’autosufficienza nazionale, causarono la morte di migliaia di persone. Esecuzioni e torture contro chiunque veniva considerato sovversivo durante il loro regime erano quotidiane.

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