Batterio killer in ospedale, Zaia: “Infezione durata mesi, si intervenga” 

Batterio killer in ospedale, sull’argomento torna a pronunciarsi il governatore Luca Zaia. “Le infezioni capitano ma sono temporanee, questa si è protratta per mesi”, tuona il politico. 

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Luca Zaia (Foto: Getty)

Batterio killer in un ospedale di Verona, anche il governatore Luca Zaia si è pronunciato sulla drammatica vicenda che ha tolto la vita a diversi neonati. “Si tratta di un’infezione ospedaliera con protagonista uno dei batteri più terribili, questa questione si trascina da mesi se non da anni”, ha riferito il politico.

Neonato
 (photo Pixabay)

Batterio killer, il commento di Luca Zaia

Il Citrobacter – questo il nome del microbo – ha ucciso quattro bambini nel 2019 nel reparto neonatologia dell’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona, spingendo la clinica a chiudere la sezione in questione.

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Dopo oltre un anno di ricerche, considerando anche la battaglia legale avviata da una delle mamme delle piccole vittime, è emergo che la minaccia si era annidata in un rubinetto dell’acqua utilizzata dalla terapia intensiva neonatale e con cui ci si bagnava biberon e non solo.

“Può capitare che nei reparti ci siano delle infezioni, ma queste solitamente sono temporanee e non si protraggono così a lungo. Ho così chiesto all’azienda ospedaliera di valutare tutte le misure necessarie per l’autuotutela”, ha proseguito Zaia.

Nel frattempo il leader politico ha anche inviato una lettera a Domenico Mantoan, direttore generale della Sanità veneta, dove ha invitato a fare tutte le verifiche del caso “necessarie a individuare eventuali responsabilità dei collaboratori e ad assumere tutti i provvedimenti urgenti consentiti dall’ordinamento, anche in via cautela”.

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