Riapertura stadi, Galli critico: “Come le discoteche”

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Riapertura degli stadi almeno parzialmente già a settembre? Il professor Massimo Galli è critico e teme un effetto simile a quello delle discoteche

Juventus Inter
Riapertura degli stadi, il professor Galli è critico (Getty Images)

La Serie A in campo dal terzo weekend di settembre e stadi riaperti parzialmente? In Lombardia la richiesta è già partita, ma chi ci vive, come il professor Massimo Galli, è critico. Il responsabile di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ne ha parlato questa mattina a ‘Il Messaggero’ facendo un  pardone forte: gli stadi come le discoteche.

In sostanza Galli ha dato ragione al professor Miozzo, cordinatore del Comitato tecnico scientifico. In Italia la priorità deve essere data alle scuole, perché il calcio e lo sport non sono spettatcoli essenziali, possono essere visti anche da casa: “Come per le discoteche, qualsiasi situazione che determina un ammassamento di persone è insidiosa. Puoi tenere le persone distanziate all’interno dello stadio, ma non riesci a farlo all’entrata e all’uscita”.

Massimo Galli
Massimo Galli (Getty Images)

E Galli ricorda il precedente di Atalanta-Valencia giocata a febbraio allo stadio San Siro di Milano che è considerata una delle possibuile cause di contagio in Italia e in Spagna. Galli ricotrda che pur essendo luighi all’aperto è impossibile avitare che i tifosi si accalchino. Soprattutto nessuno è in grado di sapere se e quanto il contagio in autunno sarà diffuso.

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Intanto però il progetto lanciato dal Governatore lombardo Attilio Fontana va avanti. La scorsa settimana era stata Sportitalia a rivelare in anteprima la volontà di far riaprire gli stadi in regione  fino al 25% della loro capienza.

Coronavirus
Serie A divisa a metà dal Coronavirus (Getty Images)

Un progetto che Fontana ha ribadito anche nelle ultime ore intervistato da ‘Radio Punto Nuovo’: “Assolutamente sì. La ripresa della normalità passa per la ripresa totale dello sport, soprattutto in un paese come il nostro. Quando? Speriamo di riuscire a trovare presto una soluzione compatibile per tutto il Paese”.

Ovviamente dipende dal governo e non sarà ogni regione a decidere in autonomia. Mercoledì prossimo, 3 settembre, in occasione dei sorteggi del nuovo calendario di Serie A potrebbero arrivare le prime novità

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