Cina, arrestata la giornalista tv Cheng Lei: tensione con l’Australia

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La nota anchor australiana della tv cinese Cheng Lei è stata arrestata a Pechino. Il caso alimenta le tensioni tra Australia e Cina

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Cheng Lei, nota anchor australiana per Cgtn, è detenuta in Cina (YouTube)

Nuove tensioni nei rapporti tra Australia e Cina. Come riportato dall’Ansa, infatti, la nota anchor australiana della tv di stato cinese Cgtn Cheng Lei è stata arrestata a Pechino. A render pubblica la notizia l’emittente australiana ABC, che ha riportato le dichiarazioni del ministro degli Esteri Marise Payne.

La giornalista, sparita da ormai alcune settimane, pare essere sotto custodia delle autorità di Pechino. Marise Payne ha dichiarato che solamente la scorsa settimana è stato concesso parlare con Lei in videoconferenza. Nelle ultime settimane, gli amici della anchor australiana si erano preoccupati per la donna, visto che non rispondeva più ai messaggi ed era praticamente scomparsa. Inoltre, la sua pagina è stata rimossa dal sito web di Cgtn, emittente per la quale lavorava da 8 anni.

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Cina, arrestata anchor australiana Cheng Lei: la situazione

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Ad annunciarlo il ministro degli esteri australiano (YouTube)

Una notizia che ha stupito tutti, e che alimenta le tensioni tra Australia e Cina: Cheng Lei, nota anchor australiana per la tv cinese Cgtn, è stata arrestata a Pechino. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri australiano Marise Payne. Lo scorso 14 agosto, le autorità di Pechino hanno inviato la notifica formale in merito alla sua detenzione all’Australia. Dopo diverso tempo, lo scorso 27 agosto i funzionari australiani hanno potuto parlare con la detenuta in videochiamata.

Al momento, Cheng non è ancora stata accusata di nulla. La sua custodia viene definita “sorveglianza residenziale in un luogo designato”. Come spiegato dall’Ansa, si tratta di una sorta di detenzione della quale gli investigatori si avvalgono per interrogare un sospetto. Il tempo massimo è di sei mesi, durante i quali la donna non potrà avere contatti né con avvocati né con il mondo esterno.

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