Vaccino anti Covid-19, l’UE al contrattacco: vince Oxford

Vaccino anti Covid-19, l’Unione Europea ha fatto il primo passo. Ha bloccato 300 milioni di dosi da AstraZeneca con opzione per altri 100 milioni

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Vaccino anti Covid-19, l’UE formalizza l’acquisto (archivio Getty Images)

La corsa ai vaccini va avanti e i governi si muovono. Oggi la Commissione europea è passata all’azione firmando un accordo con la società farmaceutica AstraZeneca. Un contratto di acquisto anticipato di vaccini anti-Covid 19 valido per tutti Paesi membri dell’Ue.

Il contratto consentirà ai singoli Stati di acquistare 300 milioni di dosi del vaccino sviluppato dall’Università di Oxford. E prevede anche un’opzione per altre 100 milioni di dosi, da distribuire in proporzione alla popolazione. I Paesi come Italia, Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi, i primi che avevano stretto un patto sul tema avviando trattative con AstraZeneca, hanno chiesto alla Commissione di subentrare.

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Europarlamento di Bruxelles (Getty Images)

L’intesa era già stata approvata dalle parti lo scorso 14 agosto e adesso è diventata formale. Ma come ha spiegato un portavoce della Commissione, l’Unione Europea “non cambierà le regole sulla responsabilità sulla sicurezza dei farmaci”.

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Vaccino anti Covid-19, quello di Oxford è molto avanti nella sperimentazione

Il vaccino ChAdOx1, come è battezzato, è stato sviluppato dall’Istituto Jenner dell’Università di Oxford in collaborazione con l’azienda italiana Irbm di Pomezia. Di recente sulla rivista ‘Lancet’ i ricercatori hanno spiegato che induce una forte risposta immunitaria e con produzione anticorpale nei 1.077 adulti sani su cui è stato testato. Inoltre ha dimostrato di essere sicuro e solo in rari casi ha causato degli effetti collaterali. Non è ancora chiaro se possa bastare una sola somministrazione oppure se ne servano almeno due, ma la ricerca sta andando avanto.

Intanto è corsa per accaparrarsi il vaccino anti-Covid 19. Secondo la rivista ‘Nature’ in testa ci sarebbe il Regno Unito che avrebbe già opzionato un totale di 340 milioni di dosi. Comnsidserando l’attuale popolazione britannica è l’equivalente di cinque somministrazioni per ogni soggetto.

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Covid-19, è corsa al vaccino (Getty)

A seguire ci sono gli Stati Uniti, che già dalla metà del mese di agosto avevano opzionato 800 milioni di dosi per sei vaccini in via di sviluppo. A partire da quello di Moderna, l’azienda statunitense che al momento sembra essere quella più avanti nella fase di sperimentazione. Con l’accordo di oggi l’UE si inserisce al terzo posto in una ideale classifica andche se matarialmente il vaccino ancora non c’è.