Playoff Nba, i Bucks boicottano la partita per il caso Blake

Playoff Nba, i Bucks a pochi minuti da gara-5 contro Orlando hanno deciso di non giocare. Protesta contro l’ennesima violenza su un afroamericano

NBA Playoffs
Pareggiano la serie i Bucks di Giannis Antetokounmpo (Getty Images)

La Nba si ferma e non era mai successo, perché in questo caso il Covid-19 non c’entra. Centra invece il caso Jacob Blake, ennesimo episodio di violenza contro un cittadino afroamericano ferito gravemente dalla polizia. Così i i giocatori dei Milwaukee Bucks poco prima  di scendere in campo contro gli Orlando Magic per gara-5 del primo turno nei playoff hanno boicottato la partita.

Una decisione tanto clamorosa quanto forte che ha generato un effetto valanga. Subita la Lega ha dovuito gioco forza annullare anche le altre due partite in programma oggi, Houston Rockets-Oklahoma City Thunder (con Danilo Gallinari) e Los Angeles Lakers-Portland Trail Blazers. La Nba ha annunciato che le tre partite previste sono state rimandate a data da destinarsi, ma non sono state cancellate.

La scelta dei Bucks è stata appoggiata dal club come testimonia un tweet di Alex Lasry, vicepresidente e figlio del coproprietario dei Bucks: “Alcuni valori sono più grandi del basket La posizione assunta oggi dai giocatori e dall’organizzazione dimostra che siamo stufi. Quando è troppo, è troppo. Il cambiamento deve avvenire. Sono incredibilmente orgoglioso dei nostri ragazzi e siamo al 100% con i nostri giocatori pronti ad assisterli e a portare avanti un vero cambiamento”.

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Bucks-Magic rinviata come le altre due partite e ora la Nba che cosa farà?

Gli Orlando Magic e gli arbitri erano in  campo, i Bucks no. E qiando gli altri hanno saputo del loro rifiuto, hanno lasciato il parquet pure loro. Toccherà al Commissioner Silver decidere come andare avanti e se sia il caso di punire in qualche modo il rifiuto di giocare.

La Lega per ora ha preso atto delle decisioni dei giocatori. Ma questo potrebbe essere solo il primo passo verso altri gesti forti e clamorosi. LeBron James, uno che conta non  solo per quello che ha fatto e fa in campo, ha già espresso chiaramente come la pensa con  un tweet.