NBA, Lakers e Clippers pronte a non riprendere i playoffs: è caos

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E’ caos nel mondo dello sport Usa dopo l’ennesimo caso di Police Brutality. In NBA, Lakers e Clippers votano per la chiusura della stagione.

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Lakers e Clippers pronte a chiudere la stagione (Getty Images)

L’intero mondo professionistico americano è sconvolto, dopo i sette spari alla schiena di Jacob Blake da parte di un poliziotto. L’uomo stava sedando una lite tra due donne e adesso lotta tra la vita e la morte.

Il caso brutale ha colpito il cuore dei giocatori NBA, che dalla ripresa della stagione stanno lottando contro razzismo e oppressione, mettendo gli slogan della Black Lives Matter sulle loro canotte e sul parquet di gioco. Nella serata di ieri è partito addirittura il boicottaggio con Orlando Magic, Milwaukee Bucks, Oklahoma City Thunder, Houston Rockets, Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers, che hanno deciso di non scendere in campo per le partite in programma.

Ma non solo, infatti si vocifera che le due compagini di Los Angeles, Lakers e Clippers, abbiano votato per la chiusura anticipata della stagione. Un forte messaggio quello della NBA, che si schiera in prima linea contro razzismo ed oppressione. Così adesso la stagione è legata ad un filo, con l’Associazione Giocatori pronta a lottare contro la società malata a stelle e strisce.

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NBA ed effetto domino: si ferma il mondo dello sport Usa

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Anche in MLB rimandate alcune partite (Getty Images)

La decisione dei giocatori NBA ha così creato un vero e proprio effetto domino sull’intero sport professionistico americano. Infatti nella giornata di ieri anche lo sport americano per eccellenza, il baseball, si è fermato. Infatti in MLB sono stati rinviati alcuni incontri, a partire proprio dai Milwaukee Brewers che non sono scesi in campo contro i Cincinnati Reds. Ad incrociare le braccia anche i giocatori dei Mariners e Padres e quelli dei Dodgers e dei Giants.

Confusione invece in MLS, dove va in scena regolarmente la sfida tra Orlando e Nashville. Dopo l’intervento dell’associazione calciatori, però, vengono rimandate le partite: Inter Miami-Atlanta, FC Dallas-Colorado, Real Salt Lake-LAFC, San Jose-Portland e LA Galaxy-Seattle.

Stop totale invece per la WNBA. Infatti come la NBA, anche la lega femminile si ferma. Nella bolla di Brandenton, in Florida, non scendono in campo le cestiste dei Washington Mystics, Atlanta Drea, Los Angeles Sparks, Minnesota Lynx, Connecticut Suns e Phoenix Mercury.

Una scelta potente, quella del mondo sportivo americano, che si schiera in prima linea laddove il Governo Trump non prende posizione. Anzi, l’unica decisione arrivata dalla Casa Bianca è l’invio a Kenosha (località in cui è stato sparato Jacob Blake) di ben 2000 agenti della Guardia Nazionale.

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L.P.

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