Errori grammaticali, la classifica di quelli più comuni: quali sono

Errori grammaticali, la classifica di quelli più comuni: quali sono e come evitare di commetterli

Grammatica errori
Errori grammaticali, la classifica di quelli più comuni: quali sono (Foto: Pixabay)

Purtroppo la lingua italiana, piuttosto complessa dal punto di vista sintattico e grammaticale si presta a numerosi errori. L’ortografia, studiata alle elementari, spesso viene dimenticata da alcune persone, portando a degli strafalcioni da mani nei capelli. Purtroppo a sbagliare non sono solo coloro che vengono investiti dall’analfabetismo di ritorno, ma anche gli insospettabili. Avvocati, medici, giornalisti, chi più ne ha più ne metta. Tutte categorie sufficientemente istruite per scrivere e parlare correttamente la nostra lingua ma che spesso cadono in grossi tranelli.

Secondo una ricerca condotta da Libreriamo per la XVIII Settimana della lingua italiana nel mondo, attraverso la metodologia WOA (Web Opinion Analysis), ben 7 italiani su 10 commettono errori, anche piuttosto gravi. Per arrivare a tale dato sono stati analizzate testate di settore, social network, blog, forum e community dedicate al mondo della cultura. Il tutto avvalendosi di un panel di 30 esperti tra sociologi e letterati.

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Errori grammaticali, la classifica di quelli più comuni: quali sono

Errori grammaticali
Errori grammaticali, la classifica di quelli più comuni: quali sono (Foto: Facebook)

Tra gli strafalcioni più comuni troviamo: “Qual’è”, “pultroppo”, “propio”, “avvolte”, “al linguine” senza dimenticare gli imperdibili “c’è ne” e “c’è né”. Entrando nello specifico gli errori grammaticali più comuni variano dall’apostrofo (45%), al congiuntivo (34%) fino alla punteggiatura (31%).

I consigli da parte degli esperti per evitare di cadere in banali distorsioni della lingua scritta sono molteplici. In primo luogo la lettura. Per il 76% è fondamentale aumentare le ore dedicate al “consumo” dei libri, delle riviste o dei quotidiani. al secondo posto per importanza troviamo la grafia. Il 43% indica come importantissimo scrivere a mano e non limitarsi all’uso della tecnologia, che spesso ci aiuta attraverso programmi specifici a correggere le nostre mancanze. Per il 35%, inoltre, può essere utile evitare neologismi nel parlato.

Insomma se qualche volta invece di accendere la Tv o il Pc ci dedicassimo alla lettura di un buon libro, potremmo evitare di commettere obbrobri degni dell’Oscar.

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