Venezia, violenza sessuale in un negozio: la testimonianza della ragazza

A Venezia una donna è stata vittima di violenza da parte di un sessantenne tedesco. Grazie all’intervento di un dipendente di un ristorante vicino, l’uomo non è riuscito ad abusare della commessa

violenza 17enne

A Venezia una commessa di un negozio in Strada Nuova è riuscita a sfuggire a un episodio di violenza sessuale. L’avvenimento, che solamente ieri è stato reso noto, si è verificato la settimana scorsa.

La vittima ha subito sporto denuncia nei confronti del suo aggressore, attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale civile. A testimoniare contro l’uomo, oltre alla ragazza, anche un dipendente di un ristorante vicino che è riuscito a sventare il tentativo di violenza sessuale.

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Il racconto della vittima

Violenza sulle donne
Lacrime di una donna (da Pixabay)

Stando alla ricostruzione della polizia, grazie a quanto dichiarato dal testimone e in un secondo momento dalla vittima, l’aggressore era ossessionato dalla ragazza.

Come riferito dalla commessa, l’uomo 60enne di nazionalità tedesca era da giorni che bazzicava all’interno del negozio. “Comprava sempre qualcosa, da un euro o poco più. Ha cominciato a parlarmi della sua famiglia in Germania, della moglie e dei figli. Si tratteneva in negozio sempre di più. Ad un certo punto mi ha detto che voleva trasferirsi a Venezia, facendo l’artista di strada”.

La ragazza ha inoltre affermato che l’uomo era molto fastidioso e che voleva che lei lo ascoltasse anche quando doveva servire altri clienti. La vittima era diventata un’ossessione per lui e la donna non riusciva a trovare il modo di liberarsi di lui. Un giorno, addirittura le ha portato un regalo. “Una sera mi ha portato una rosa. Gli ho chiesto il perché, e lui mi ha risposto che voleva fossi la sua donna. Gli ho detto bruscamente che la cosa non mi interessava, che al mio ragazzo non sarebbe piaciuto il suo comportamento nei miei riguardi. Mi ha risposto che mi avrebbe dato del denaro. Io l’ho ignorato, finché non se ne è andato”.

La sera antecedente al regalo, l’uomo è andato al negozio intorno allora di chiusura. La donna in preda al panico chiudendo il locale di fretta ha provato a sfuggire, ma l’uomo afferrandola per il braccio l’ha bloccata. Con un po’ di fortuna la vittima è riuscita a divincolarsi e a tornare a casa sua.

Il giorno successivo, prima di andare al lavoro la donna ha acquistato uno spray urticante. “Ho fatto bene” – afferma la commessa- “perché, verso le 14.30 di mercoledì, l’uomo si è ripresentato con fare aggressivo, tanto che alcuni stranieri, ai quali stavo spiegando i prodotti, sono fuggiti. Mi è venuto addosso circondandomi con le braccia e premendo sul mio corpo allungando le mani. Io ho estratto lo spray che tenevo in tasca e l’ho spruzzato sugli occhi del mio aggressore. Lui è uscito strofinandosi il volto ed io ho chiuso prontamente il negozio”.

Il tedesco se n’è andato, ma 20 minuti più tardi si è ripresentato più violento di prima. La giovane ha subito avvertito la polizia locale, ma intanto le dipendenti del ristorante, che avevano visto la scena, avevano chiamato un loro amico: Anton Kaceli, italo albanese, che lavora in un vicino ristorante.

Anton ha affermato di aver chiuso subito il ristorante e di essersi precipitato verso la scena. “L’uomo faceva gestacci all’indirizzo della ragazza e si calava i pantaloni. Dietro, infilato nella cintura, portava un coltello a serramanico”.

Il ragazzo si è piombato all’interno del negozio ed ha prontamente immobilizzato da dietro l’uomo e trascinato fuori in attesa delle forze dell’ordine. Arrivate sul luogo 40 minuti dopo. La ragazza aggredita ha sporto denuncia; si sa che il cittadino tedesco è attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale civile.

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