Legge di Bilancio, caldo il tema tasse: come sarà la nuova manovra

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Manca poco alla pubblicazione della nuova Legge di Bilancio. Per la prima volta non ci sarà la manovra salvaguardia Iva, introdotta nel 2010 da Berlusconi.

Legge Bilancio
Il premier Conte e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (Getty Images)

Tutto pronto per la nuova legge di bilancio del Governo. In questi mesi di emergenza Coronavirus, i vertici italiani non si sono mai tirati indietro nell’eseguire manovre, nella speranza di uscire quanto prima dalla crisi causata dall’emergenza Coronavirus. Infatti con i vari decreti, specialmente il “Cura Italia“, sono stati già stanziati 100 miliardi. Adesso non resta che pensare alla nuovissima legge di bilancio, che però rischia di essere viziata da una nuova ondata della pandemia.

Così Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia, si è già messo a lavoro per mettere a punto una manovra che eviti di mettere mani nelle tasche di contribuenti e aziende, ma anche di aumentare il deficit. Il tutto sarà modellato dai soldi che arriveranno dalla comunità europea con il Recovery Fund, circa 200 miliardi di euro.

Legge di Bilancio, non ci sarà la clausola salvaguardia Iva: la manovra di Gualtieri

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Il ministro dell’Economia Gualtieri (Getty Images)

Il Ministro dell’Economia italiano, Roberto Gualtieri, ha così solamente un mese di tempo per pensare a tutti i dettagli della nuova legge di bilancio. Infatti a fine settembre dovrà essere presentato il nuovo Documento di economia e finanza. Al momento, sulla nuova legge di bilancio, è possibile ipotizzare alcuni elementi.

Si partirà con l’abolizione della Salvaguardia Iva, imposta dal 2010 da Silvio Berlusconi. Questo significa che l’imposta sul valore aggiunto resterà senza subire rialzi. Mentre invece un’altra certezza è quella della riforma fiscale, che il Governo farà con i soldi già presenti nelle casse del Paese, ciò significa che non saranno chiesti altri soldi agli italiani.

Da qui in poi finiscono le certezze, ed iniziano le probabilità. Infatti con il nuovo Documento, crescono le quotazioni di nuove agevolazioni fiscali. Ad oggi le deduzioni, detrazioni e bonus vari sono ben 533 e costano 62 miliardi e mezzo di euro allo stato. Tutto ciò che si perde da queste riduzioni, potrebbero portare ad una revisione delle aliquote Irpef, andando a creare un gradino intermedio tra le attuali 27% e 38%, dando un pò di respiro al ceto medio.

Infine restano gli impegni presi dal Governo: ossia i 100 euro in più in busta paga (sostituiranno il Bonus Renzi), all’assegno universale per le famiglie che hanno un figlio che va dai sette mesi ai 21 anni compiuti. Confermati invece i bonus per la casa, la quattordicesima per i pensionati ed il rinnovo contrattuale per i dipendenti statali.

L.P.

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